Per Bondi e Baltur una brusca frenata, ma ci sono le risorse per riprendere la corsa

Il Kleb paga inevitabilmente il ko di Hall, in ripresa ma non schierabile. Fermo pure Fantoni. Cento: servono fame e gerarchie



Quattro e tre. Le sconfitte consecutive, rispettivamente, della Bondi Ferrara e della Baltur Cento. Pochi gli elementi in comune in questo cammino ai bordi della strada maestra, giusto un avversario incontrato in sequenza: Forlì. Prima il Kleb piegato all’overtime dall’Unieuro domenica 18 novembre, poi la Benedetto XIV battuta tre giorni fa in Romagna. Volendo, un altro punto di contatto esiste tra estensi e guerciniani: il rivale dell’ultima vittoria. I biancazzurri di coach Bonacina si sono imposti un mese fa su Cagliari, sempre i sardi tre settimane or sono messi sotto dai biancorossi di coach Benedetto. Sardegna, elemento amico. Poi i guai.


magik mike

Numeri amarognoli in questo autunno grigio, classifica traballante ma ancora sotto controllo. Niente drammi ma guardia alta, questo sì. La Bondi ha avuto in dote dal calendario tre viaggi, pertanto non una delizia. L’assenza di Mike Hall non poteva che essere la scoperta dell’acqua calda: senza il suo leader, una formazione a trazione verde e con panchina corta, non poteva che soffrire. È accaduto. Quasi vinto (Forlì e Verona) ma poi sabbia tra le dita. Finora il gruppo s’è sempre battuto e sbattuto, con alti e bassi. Ingenuità e cuore. Non è stato sufficiente. Va detto che se sul parquet l’emotività è aspetto primario, fuori invece aiuta un ragionamento freddo: dell’ipotetico tour che salterà Hall, sulla carta quello veramente da poter vincere è il prossimo con Mantova. Quelle passate e le prossime “over Mantova” (Udine e Fortitudo) erano e saranno ostiche a prescindere da Mike. La Pompea ha appena cambiato coach (da Seravalli e Finelli, tutto in salsa ferrarese) ed invertito l’inerzia negativa. Per il Kleb resta dura, epperò se al palasport pioverà l’energia vista con Forlì il premio potrebbe arrivare. Sarebbe meritato. Utile per morale e graduatoria.

infermeria

Non che a oggi la fortuna arrida. Hall fa sì progressi, ma niente rischi con Mantova. In questi giorni ai box anche un altro mammasantissima: Tommaso Fantoni. La botta al pollice destro lo terrà fermo alcuni giorni.

casa biancorossa

Peso specifico differente gli inciampi della Baltur, che ha pagato un lieve calo di tensione. Il mirabile acuto con Treviso ha forse tolto un filo di sana paura a Cento, che probabilmente ha smesso gli abiti della neopromossa sentendosi già di famiglia in A2. Cosa peraltro legittima, perché la Benedetto XIV ha talento e roster per sentirsi a suo agio in categoria. Previa spremuta di combattività. Dopo la De’ Longhi, ecco il dominio di Cagliari e la fame s’è un pochino placata. Udine, Assigeco e Forlì hanno riportato Cento ad una dimensione più terrena. Peraltro friulani e romagnoli puntano apertamente ad un posto nobile dei playoff. Coach Benedetto ha avuto doglianze su alcuni tratti poco rassicuranti: nelle fasi finali alcuni big si nascondono, invece di assumersi le responsabilità del caso. Può accadere ad una formazione nuova che deve costruirsi sul parquet, e non leggendo i curriculum, gerarchie chiare e consolidate. L’estate trascorsa a lavorare con tanti assenti non poteva che ritardare il processo. Ora che anche Benfatto sembra in ripresa, il lavoro in palestra metterà a fuoco le situazioni. Tra una settimana, va detto, Montegranaro non è proprio il rivale da potersi augurare. Poi ci sarà la Fortitudo.

fibrillazione

Acque agitate a Udine: coach Cavina (quattro vinte e una persa nelle ultime cinque) ha rischiato l’esonero dopo il ko di Jesi. Giravano i nomi di Martelossi e Boniciolli, poi tutto è rientrato. Per ora. Nel mirino pure le prestazioni al momento non al top di Riccardo Cortese. Saltata invece la panchina di Cagliari: via Paolini spazio al vice Alessandro Iacozza.—