Per il Boxing Day è un Mazza stile inglese

Tifo, sfottò, standing ovation: la spinta dagli spalti è forte, la replica ospite si fa sentire. Lazzari e Floccari fuori fra gli applausi

Il Boxing Day e l'entusiasmo biancazzurro sugli spalti

FERRARA. Negli anni delle prime volte per la Spal e il suo fedelissimo popolo è arrivato il momento di sperimentare anche il nuovo “Boxing Day” all’italiana. Santo Stefano al “Paolo Mazza”, dunque, e tanti saluti a parenti e amici lasciati alle tavole imbandite. Tutti al tradizionale concerto biancazzurro in corso Piave, per sostenere a gran voce la Spal. Tradizione inglese in uno stadio ormai tipicamente britannico, con la Curva Ovest già ben gremita e carica per l’appuntamento nonostante il gelido tardo pomeriggio ferrarese. Tanti i biglietti venduti per l’occasione, anche negli altri settori riservati al pubblico locale: sono stati 13.195 gli spettatori totali. Massiccia anche la rappresentanza bianconera: dal Friuli sono giunti quasi in mille per sostenere l’Udinese.

Tifo bianconero assiepato dietro a qualche “pezza” appesa sulla vetrata principale (vedi Teddy Boys).. Prima del fischio d’inizio entrambe le tifoserie cantano in maniera decisa “Noi vogliamo questa vittoria”. La Spal attacca subito sotto la Ovest, che si fa sentire a gran voce con cori ritmati e a volume sempre alto. Lo stadio s’infiamma a ogni avanzata spallina, specie quelle di Lazzari. A metà della prima frazione si alzano al cielo le sciarpe delle due curve, mentre un po’ di fastidiosa nebbia comincia a farsi viva sul “Mazza”. Sugli spalti, intanto, non mancano i consueti scambi di “complimenti” tra le due fazioni, non propriamente amiche. Al 10’ della ripresa la Ovest chiama a raccolta tutto lo stadio e fa partire un “Forza Spal alè” di quelli potenti, che si trasforma in un “Devi vincere”. Seguono “La gente come noi non molla mai” e altri cori.

L’infortunato Lazzari esce tra gli applausi, mentre la Spal continua a premere sospinta dalla propria gente. Nel finale arriva anche la standing ovation per Floccari, sempre molto acclamato. La squadra chiude in difesa, porta a casa un altro pareggio interno e al triplice fischio arriva il solito reciproco saluto con la sua tifoseria. —

Alessio Duatti

BY NC ND ALCUNI DIRITTI RISERVATI.