A Marrara c’è il campo dei sogni del baseball, Ferrara può coltivare una grande passione

Da cinque anni il team estense è rinato dando slancio all’attività: dall’effetto nostalgia ad un importante lavoro di reclutamento nelle scuole 

Baseball

FERRARA. Quando si parla di baseball si pensa all’America, ad un’immagine fatta di campi assolati, di pantaloni bianchi e magliette con scritte in corsivo, di guantoni, di mazze e di cappellini con la visiera che da questo sport prendono il nome. “Cosa c’è di più americano del baseball?” ti direbbe un personaggio di un film di Clint Eastwood masticando un chewing gum. La realtà, come spesso accade, è molto diversa. Il baseball è abbastanza praticato in tutta la nostra regione e ora esiste un campo riservato a questo sport anche nella nostra provincia, per la precisione a Marrara.



IL PROGETTO
La Ferrara Baseball Softball Club nasce nel 2013 grazie all’avvento dei social network. Fabio Abetini, ex giocatore di baseball negli anni ’70-80 e ora allenatore della squadra Under 12 della società, racconta: «Nel 2013 stavamo cercando di rintracciare su Facebook tutti i vecchi compagni di squadra della Autoricambi Masini Baseball Club, lo scopo era quello di ritrovarci per organizzare qualche partita tra di noi in memoria del passato».

Il progetto ha preso piede, come la nostalgia per il gioco con il guantone di cuoio, al punto che questo gruppo di amici ha deciso di creare una Associazione Sportiva Dilettantistica per riportare questo sport dentro le mura ferraresi, o quasi. A cinque anni dalla sua nascita, il Ferrara Baseball Softball Club conta circa ottanta ragazzi nelle diverse categorie: Esordienti (8-10 anni), Under 12 (11-12 anni) e Under 15 (13-15 anni) e vede i propri iscritti aumentare di anno in anno. «Fino al 2013 eravamo l’unica provincia in Emilia Romagna a non avere una società di baseball e softball» spiega Abetini. Il baseball infatti è uno sport conosciuto, amato e seguito in regione che vede a decenni una tradizione radicata nel territorio emiliano-romagnolo.



Il baseball è uno sport elegante dove si rispettano le regole e l’arbitro non viene mai contraddetto. Dentro le loro magliette colorate, accompagnate dai pantaloni bianchi, dalla cintura e dai calzettoni i piccoli atleti corrono alla conquista delle basi su di un campo denominato “diamante”. Tutto si concentra in uno dei quattro angoli dove lanciatore e battitore si sfidano in un incrocio di sguardi, il primo nel tentativo di lanciare la palla senza farsela colpire mentre il secondo deve cercare di intercettarla con la sua mazza e lanciarla il più lontano possibile per poi correre alla conquista delle basi sul campo. Uno sport di scatti, di concentrazione, dove la tecnica e la forza fisica si equiparano. «Bambini e bambine giocano assieme in squadre miste fino a15 anni - spiega Edmondo Squarzanti, presidente della ADS - non sono ammesse differenze di alcun tipo sui ruoli da ricoprire». Dopo questa età le ragazze si devono spostare per regolamento sul softball che prevede un campo un po’ più corto e una dotazione sportiva differente.



IL PERCORSO
«Arrivare ad avere un campo è stato complicato ma per fortuna grazie all’amministrazione e all’aiuto del Csi nei primi anni, abbiamo potuto avviare l’attività utilizzando prima il Motovelodromo poi ci si siamo dovuti spostare a Pontegradella per poi approdare qui a Marrara dove a settembre 2018 ci è stato affidato questo spazio con spogliatoi e tutto il necessario per svolgere la nostra attività - prosegue l’allenatore Fabio Abetini -. Quando abbiamo costituito la società abbiamo deciso di puntare sulla formazione dei bambini e dei ragazzi, il nostro percorso inizia andando nelle scuole elementari e medie. Il baseball insegna valori come rispetto, partecipazione, coinvolgimento. La nostra filosofia mira a permettere di far giocare quanti più bambini possibili, impostando una grande rotazione tra chi gioca e chi sta in panchina, e tra i vari ruoli, per permettere a tutti di scoprire le proprie doti divertendosi». —


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