La Spal alza il muro: arriva il brasiliano Igor

Il difensofe brasiliano Igor approda alla Spal

Preso il centrale del Salisburgo. Il Torino intanto si riprende Bonifazi per 11 milioni. Idea D’Alessandro per mister Semplici

FERRARA. Julio dos Santos de Paulo, brasiliano 21enne di Bom Sucesso (cittadina dal nome benaugurante dello stato di Minas Gerais). Difensore più comunemente conosciuto come Igor. E da ieri giocatore della Spal. Per le formalità di rito sarà necessario aspettare i tempi tecnici (il mercato apre ufficialmente lunedì 1 luglio) ma l’affare è fatto: prestito con diritto di riscatto biancazzurro sui tre milioni, contratto di quattro anni per il giocatore che ieri era in Italia per definire l’operazione. Uno arriva, uno va: sempre ieri il Torino ha esercitato il diritto del controriscatto su Kevin Bonifazi, come era logico attendersi. La Spal ci ha provato (dieci milioni per il riscatto) ma i granata con undici si sono ripresi il talentino. Che potranno facilmente rivendere ad un prezzo ben più alto dopo l’ottima annata ferrarese.

Spalle coperte


Il ds Davide Vagnati sapeva perfettamente che trattenere Bonifazi sarebbe stato affare durissimo, così da due settimane ha lavorato sul profilo di Igor il cui nome accostato alla Spal è uscito già da un po’. È una scommessa made in Red Bull perché questo colosso di quasi 1,90 per 85 kg è entrato nel calcio transitando per la società satellite brasiliana dell’azienda che produce la bevanda energetica.

Il team principale della Red Bull è il Salisburgo ed ecco iniziare per Igor l’avventura europea. Era un buon prospetto ed è stato chiamato nel vecchio continente. Ha vinto la Youth League ed è stato poi girato in prestito prima al Wolfsberger e poi quest’anno all’Austria Vienna della quale è diventato titolare inamovibile. Una doppia tappa nella “Bundes “austriaca gli è stata sufficiente per attirare l’attenzione di alcune società italiane (s’è parlato anche della Roma). La Spal era pronta da tempo ed ha affondato il colpo. Igor è di piede mancino, un’altra caratteristica non da poco.

Piazzato un tassello, ora è caccia ad almeno un altro centrale visto l’addio (momentaneo?) a Bonifazi. Offerto Marcos Senesi, argentino del San Lorenzo e che culla il desiderio di sbarcare in Europa.

Centro e dintorni

Giugno è il terreno della pesca d’altura, poi a metà luglio si torna verso riva e si vede cos’è rimasto nella rete. Emerge così il profilo di Marco D’Alessandro che giostra sia sulle corsie che in mezzo al campo. È di proprietà dell’Atalanta ma ha giocato in prestito le ultime due stagioni: prima a Benevento e nell’ultima con la maglia dell’Udinese. Giocatore molto solido ha un dribbling discreto e una certa facilità nel crossare in area. Diciamo una sorta di alter ego di Fares essendo la corsia sinistra il territorio preferito del calciatore nato a Roma il 17 febbraio del 1991. Ai margini, una curiosità: Vagnati ha sondato il Torino per il centrocampista classe ’97 Jacopo Segre.

Il riscatto

Intanto si può forse salutare Mattia Finotto, che il Cittadella ha ufficialmente riscattato. La Spal avrebbe il diritto del controriscatto ma non è detto finisca per esercitarlo. Col “Citta” per la punta 32 gettoni e 8 gol. —

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