Roselli, il sosia di Schiattarella «Ero come lui, ma quel Lazzari...»

L’ex centrocampista ha giocato due stagioni in biancazzurro rimanendo poi a vivere a Ferrara È stato allenato da Max Allegri e sotto la curva ha segnato il suo primo gol da professionista 

l’intervista

Non ama parlare di sé, preferisce che siano gli altri a farlo. Tra i sogni che custodisce nel cassetto, Fabio Roselli, centrocampista centrale, classe ’83 che ha militato un anno e mezzo nella Spal in C1 tra il 2003 e il 2005 con 50 presenze e 3 gol, quello di costruire una famiglia tutta sua. A Ferrara è rimasto particolarmente legato e, nonostante ora giochi nel Mezzolara (Bologna), è rimasto a vivere nella città estense.


«Un anno e mezzo bellissimo ed emozionante. Ferrara è una grandissima piazza, oltre che una città stupenda: non potevo fare scelta migliore. Inoltre tra telefonino e social sono rimasto in contatto con parecchie persone di quei tempi» ricorda Roselli.

La partita che Le è rimasta nel cuore?

«Sicuramente Spal-Varese, dove ho segnato il mio primo gol a Ferrara nei professionisti, tra l’altro sotto la curva. Un’emozione incredibile».

Ha avuto anche il piacere di essere allenato da Massimiliano Allegri.

«Max è un grande allenatore, ma in primis un grande uomo. Mi è piaciuto subito. Poi mi faceva sempre giocare, quindi il top (sorride Roselli)».

La Spal è stata il suo trampolino di lancio per la scalata verso la serie A. C’è qualcuno che si sente di ringraziare?

«In ordine Ennio Russo, Paolo Pagliuso e Giuliano Sonzogni sono stati fondamentali per me insieme al “direttore” Roberto Ranzani».

Com’è cambiato il calcio da quando ha iniziato ad oggi?

«La qualità si è abbassata molto. Quando io ho iniziato a giocare in serie C l’ho fatto perché avevo dimostrato di poterlo fare, negli ultimi anni lo si fa soprattutto per l’età e per il settore giovanile da cui si proviene».

Semplici ha prolungato con la Spal fino al 2021 diventando il mister più longevo della serie A nella stessa squadra.

«Sicuramente è l’uomo giusto nel posto giusto, merita rispetto. Ha portato la Spal dalla C alla A ottenendo due salvezze importanti, quindi si merita tutto».

Bella prova del difensore Bonifazi al debutto con la Nazionale U21: riuscirà la Spal ha tenersi stretto il gioiellino classe ’96?

«L’ho visto giocare un po’ di partite e, oltre ad essere forte tecnicamente, sembra un veterano. Trattenerlo di sicuro non sarà facile».

L’esterno Manuel Lazzari piace molto a Simone Inzaghi e pare che il suo destino sia laziale...

«Lazzari va a duemila quindi merita una big, anche se la Spal lo diventerà».

Il 37enne Floccari da riserva a capitano: dopo aver giocato pochissimo nella prima parte della stagione, nella seconda ha convinto Semplici e gli è stato rinnovato il contratto.

«Potrà essere utile alla causa: la prossima stagione sarà durissima. L’ho visto in forma e pronto».

Un calciatore della Spal attuale in cui si rivede?

«Il centrocampista Pasquale Schiattarella: un vero talento».

La prossima stagione pensa che la Spal possa ambire a qualcosa di più di una tranquilla salvezza?

«Già quest’anno ha fatto qualcosa di eccezionale, mi auguro che d’ora innanzi possa fare sempre meglio». –

Valentina Cristiani

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