Spal tra campo e mercato Oggi si gioca ma il focus è su Bonifazi e Di Francesco

Trattative difficili ma calde per difensore e ala. Coinvolto Fares in uscita Il laterale potrebbe andare solo se con l’ala la contropartita fosse anche Babacar



Il bello del calcio d’estate è che tutti i sogni sono permessi, per chi vuole sognare. Il brutto, al contrario, è che non ci sono certezze. Soprattutto quando si è legati ai tempi, ormai infiniti, del mercato.


semplici e... conte

Se Antonio Conte si lamenta perchè l’Inter, a suo dire, è ancora indietro nelle trattative (sia in entrata che in uscita), che dovrebbe fare mister Semplici? Di fatto gli manca ancora mezza squadra, o giù di lì, eppure il tecnico spallino la prende con il sorriso (almeno ufficialmente), ha un modo di far passare il messaggio ben diverso da quello stizzoso del suo collega nerazzurro ed intanto si cimenta nel dare forma al gruppo attuale. La Spal ha giocato mercoledì scorso, e torna a farlo oggi - nel ritiro di Tarvisio - per la seconda uscita stagionale. Dopo aver affrontato il Nova Gorica (battuto 3-1, in rimonta) ecco che tocca al Pordenone. Le indicazioni del campo sono e saranno importanti, ma al 50% l’attenzione di Semplici - come quella del popolo - è sul mercato. Suscettibile di registrare qualche nuovo movimento in tempi brevi. Anzi, è auspicabile.

Dopo gli acquisti del portiere Berisha e del laterale D’Alessandro dall’Atalanta e del difensore Igor dal Rel Bull Salisburgo (via Austria Vienna), oltre al ritorno di Moncini dal Cittadella, ora serve molto altro. Nell’immediato, un difensore ed un esterno.

torino-sassuolo

Per quanto riguarda il primo, il nome caldissimo resta quello di Kevin Bonifazi. La trattativa con il Torino è assai complicata. perchè i granata hanno esercitato il diritto di controriscatto versando 11 milioni dopo averne incassati 10 dai biancazzurri per il riscatto, ed ora ne vogliono almeno 15 per una cessione a titolo definitivo. Poi perchè c’è la concorrenza, più o meno forte, di Udinese, Lazio, Parma, Fiorentina e Bologna. Poi perchè il Toro vuole il napoletano Verdi o l’udinese De Paul, valutati entrambi 20 milioni: la liquidità derivante dalla cessione di Bonifazi, o l’inserimento del difensore nell’affare con l’Udinese, aiuterebbe alquanto. Si era parlato di Fares come chiave per far arrivare-tornare Bonifazi alla Spal, però il d.s. biancazzurro Vagnati ha affermato di non voler utilizzare l’algerino come pedina di scambio. Diciamo che Bonifazi più 5 milioni in cambio di Fares sarebbe un’ottima operazione per la Spal, molto meno per il Torino che ora sembra avere altre priorità rispetto al terzino biancazzurro. In alternativa a Bonifazi si parla di Tomovic, ma prendere un32enne reduce da una stagione con due gravi infortuni muscolari sarebbe affare a rischio, indipendentemente dal fatto che il serbo - se integro - sarebbe elemento di esperienza e di valore.

Quanto all’altro fronte più che mai aperto, pare quello per Federico di Francesco, ala sinistra del Sassuolo, ex Bologna. Cash, sarebbe una trattativa da 5 milioni, i neroverdi non potrebbero pretendere di più (anzi...) per un giocatore, forte, interessante, di qualità, ma svalutato dall’ultima stagione in nervoderde durante la quale è partito titolare solo una dozzina di volte ed è stato consecutivamente fuori (perchè in panchina o non convocato) una volta per cinque gare ed una volta per sei, e che nelle ultime otto giornate di campionato ha giocato appena 9 minuti complessivi. Quindi non è che il Sassuolo possa volere Fares per Di Francesco. Semmai, dovrebbe proporre di Francesco e una quindicina di milioni per Fares; o Babacar (che non è ancora andato in Spagna e che tra il Leganes e la Spal verrebbe subito, a piedi, dal suo mentore Semplici) e 10 milioni; o Di Francesco e Babacar e qualche spicciolo per Fares. Così sì che i conti, in tutti i sensi, tornerebbero. Per la Spal.

opzioni offensive

L’arrivo di Di Francesco sarebbe ovviamente propedeutico ad un cambio di modulo o alla possibilità di avere un sistema tattico alternativo al 5-3-2. Quindi: 4-4-2, 4-3-3, 4-2-3-1, 3-4-3. Tutti praticabili, il meno quotato sarebbe forse il 4-2-3-1 già che la Spal non contempla il trequartista pur avendo due o tre elementi che potrebbero giocare in quella posizione. Con 4-4-2 e 3-4-3 ci sarebbe un’esclusione eccellente in mediana (tra Murgia, Missiroli e Kurtic ne crescerebbe uno); il 4-3-3 consentirebbe di mantenere il centrocampo-tipo, e D’Alessandro e Di Francesco sarebbero le ali a sostegno del centravanti Petagna; il 4-4-2 (sempre con D’Alessandro e Di Francesco ali) presupporrebbe un partner per Petagna stesso: o Babacar, o Stepinski (dal Chievo), o uno di quelli che sono già in casa. Mercato aperto... —