Vicari e Floccari, ecco gli ultimi "Mohicani": ora rappresentano l’anima Spal

Con la partenza di Schiattarella, unita a quelle di Antenucci, Costa e Lazzari, sono rimasti solo due protagonisti della promozione in A 

FERRARA.  Il sogno della Spal targata Colombarini, nato nel 2013, ha visto susseguirsi tantissimi protagonisti. Vista l’escalation compiuta, con il raggiungimento e il consolidamento nel massimo torneo tricolore, sono stati parecchi gli avvicendamenti di campo con i colori biancazzurri. Nelle ultime finestre di mercato in tanti se ne sono andati lasciandosi con città, società e tifosi reciproci sentimenti d’affetto, di stima, di rispetto e di legame. Pochi, invece, quelli che si sono direzionati altrove lasciando Ferrara e la Spal tra l’indifferenza generale. In ogni caso si sa: nel calcio di oggi i movimenti di mercato sono ulteriormente accentuati e si fatica a trovare simboli eterni o bandiere.

Quanti saluti. L’estate che stiamo vivendo, tuttavia, non può passare inosservata perché in casa biancazzurra è in corso una vera e propria rivoluzione. L’ultima partenza di Pasquale Schiattarella in direzione Benevento (svincolato dalla Spal dopo settimane di non facili trattative) è solo l’ultimo dei saluti di un calciatore che ha incarnato valori importanti nel cuore della recente Spal. L’addio di Lazzari e quello di capitan Antenucci (avviato con Pippo Costa in quel di Bari) sono i due emblemi per quanto riguarda gli addii degli ultimi giocatori simbolo. Anche per questi motivi tutto lo spogliatoio estense dovrà ripartire più unito di prima nonostante non ci sarà più chi, come negli ultimi anni, aveva il ruolo di guida e leader nello spogliatoio.


I mohicani di Semplici. Dalla famosa stagione del 2016/2017 – quella del ritorno nella serie cadetta con promozione in serie A – sono rimasti solo due elementi, che assieme ai vari Felipe e Cionek (altri con notevole esperienza in A) dovranno caricarsi sulle spalle i nuovi arrivati per far capire loro il significato della Spal, di Ferrara, della gente biancazzurra e di una società che vuol continuare a far cose importanti nel calcio italiano. Francesco Vicari e Sergio Floccari sono gli ultimi due reduci da quella meravigliosa annata: sin dal loro arrivo – il difensore in estate, l’attaccante durante la sessione di gennaio – si sono resi protagonisti delle vicende biancazzurre e guidati da mister Easy hanno chiuso l’ultima stagione da assoluti baluardi. Avanti con loro, dunque, nel segno di una continuità rinnovata che vuole porsi come mix vincente anche per la prossima nuovissima stagione.

Il 23 e il 10. Francesco Vicari (1994) sta svolgendo con grande entusiasmo il suo primo ritiro estivo da papà dopo la nascita di Leonardo. La sua storia spallina tra poco toccherà le 100 presenze. Siamo a 98 totali con 4 reti all’attivo: il primo contro il Benevento, poi in Coppa Italia col Renate e gli ultimi due in A segnati a Frosinone (gol pesantissimo) e Milan all’ultima. La sua media stagionale è di trenta presenze: tutte, naturalmente, al centro della difesa. Per lui anche una partita da capitano a Bergamo contro l’Atalanta.

Sergione Floccari la fascia del leader l’ha indossata per ben undici volte nell’ultimo torneo dove è letteralmente sbocciato durante la Primavera segnando contro Juve, Empoli e Chievo: contro i bianconeri è arrivato il suo primo gol biancazzurro al Mazza in serie A visto che nell’anno precedente la doppietta al Benevento e il gol all’Udinese erano stati marcati in trasferta. La sua media di presenze è di circa venti dettata da concorrenza di reparto e gestione fisica.

La Spal ripartirà da loro e con loro, per correre, soffrire, battagliare e tagliare ancora una volta il traguardo prefissato con le mani al cielo e il sorriso sulle labbra. —

Alessio Duatti

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