Spal, nuovo vertice con il Torino ma per avere Bonifazi serve ancora pazienza

Kevin Bonifazi

I granata dicono di aspettare, devono prendere una punta. I biancazzurri vorrebbero non inserire Fares nella trattativa

FERRARA. Se la Spal rifiuta 8 milioni e Bonifazi per dare Fares al Torino, allora tutto ciò significa due o tre cosettine: è la conferma che i biancazzurri non hanno bisogno di monetizzare; vuol dire che Fares non nutre smanie di andare altrove, nemmeno dove si gioca l’Europa; evidentemente la Spal - che ufficialmente parla di Bonifazi come prioritario obiettivo di mercato - ha la certezza di poter ingaggiare un difensore più forte di Kevin, e senza doversi privare di un proprio big (sia pure ottimamente pagato: se accettasse la proposta del Toro, la Spal realizzerebbe un affarone sia economico che tecnico, a dispetto di dover poi trovare un sostituto dell’algerino).

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O forse, e questa è la variabile, in casa biancazzurra pensano di poter arrivare a Bonifazi percorrendo un’altra strada: diretta, pagandolo cash pur senza svenarsi con i 15 milioni, valutazione che i granata attribuiscono al difensore.

Lunedì (29 luglio), a margine della giornata milanese per il sorteggio del calendario del campionato ormai alle porte, i presidenti Mattioli e Cairo hanno parlato di Bonifazi. E risulta che ieri ci sia stato un nuovo contatto tra i d.s. Vagnati e Bava. Il Toro non ha fretta, prima vuole assicurarsi una pedina offensiva. Ma per Bonifazi “da solo” vuole dei soldini, la Spal vuole far scendere le pretese dei granata.

Pista serba

Alternative? Girano nomi esotici, agenti stranieri propongono i loro assistiti a destra e a manca. La Spal non vuole avventure («Non siamo un centro di recupero», è stato sottolineato), per questo continua a valutare Tomovic, 32enne serbo del Chievo, ex Fiorentina. Il difensore vuole essere ceduto, pur se non è al braccio di ferro con i veronesi. Va detto che l’anno scorso Tomovic ha giocato appena 10 gare, a causa di due gravi infortuni rimediati a “Marassi” col Genoa ed in casa contro la Fiorentina. Ecco perchè la Spal, che pur stima il giocatore, dal curriculum assai robusto, non sta accelerando: Tomovic è un’opzione seria, ma non la primissima scelta. Sarebbe un inserimento di esperienza. Un giocatore che, se sta bene, sa eccome il fatto suo. Un elemento eclettico, che conosce sia la difesa “a cinque” che “a quattro”, che può giocare sia centrale che terzino destro. Ma, in assoluto, evidentemente non sarebbe un difensore più forte di Bonifazi. E nemmeno l’investimento (certo ed al tempo stesso di prospettiva) di una società come la Spal che ha più volte sottolineato come intenda rafforzare anche il proprio patrimonio tecnico-economico. Dunque, dando dimostrazione di pazienza si proverà ancora a mandare in porto il discorso Bonifazi con il Torino. Ma senza andare all’infinito.

Voce Casasola

Tra le ipotesi ventilate per completare la difesa spallina c’è anche quella di Tiago Casasola, 24enne argentino di proprietà della Lazio: nato come centrale (ha gran fisico), si è imposto da terzino destro, può ricoprire entrambi i ruoli. Profilo interessante, ma finora ha giocato solo in C e in B. La Lazio, che lo aveva lasciato alla Salernitana, se l’è appena ritrovato in casa perchè il difensore ha clamorosamente rotto con l’ambiente campano, durante il ritiro, ed è tornato alla casa-madre: i capitolini, quindi, gli stanno cercando una sistemazione. Crediamo che le priorità della Spal siano altre, ma registriamo la voce e ribadiamo che si tratta di un buon giocatore. Visti i rapporti con la Lazio, nulla va scartato.

Altri movimenti

Per il resto, la Spal resta principalmente concentrata sulle cessioni (Vaisanen, Salamon, il Viviani di cui parliamo a parte, una punta tra Paloschi ed il richiestissimo Moncini - in serie B piace a Salernitana, Juve Stabia e Spezia -, un laterale che potrebbe essere Dickmann per dargli adeguato tempo di gioco). Saranno uscite necessariamente propedeutiche all’acquisizione di una punta e di almeno un laterale. —


 

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