Tra esperimenti e conferme la Spal risponde bene, ma servono altri test

Igor in azione contro il Verona

A Trento col Verona proposto un 3-5-2 con granelli di novità. Strefezza regge, Valoti può crescere. A Moncini serve l’area

FERRARA. Nel solco della tradizione, mister Semplici continua ad esplorare varianti che nel corso della prossima durissima annata di massima serie potranno essere estratte dal cilindro. Al momento il 3-5-2 rimane luce che illumina il cammino, poi anche domenica scorsa nel test col Verona il tecnico ha inserito qualche granello di novità. Oppure, diciamo così, di ulteriore verifica.

Laboratorio


Un piccolo laboratorio estivo, tanto più utile se testato contro una rivale diretta. Però, attenzione: l’Hellas dell’altro giorno è parsa indietro sia di gamba che di apprendimento tattico. Quindi, buona Spal ma tutto è relativo. Epperò Semplici ha potuto capire, ad esempio, se Strefezza è in grado di reggere il peso della fascia anche guardandosi alle spalle. Su talento e fantasia offensiva pochi dubbi, ma quando i biancazzurri sono attaccati è indispensabile ripiegare con tempi e tonicità giusti. A Trento, il baby ha retto molto bene. Davanti, però, aveva Faraoni. Ben altre sollecitazioni possono dare i mammasantissima delle formazioni di medio alto-valore: fisicamente strutturati e di personalità. Strefezza sta crescendo, però da capire se questo processo è salutare rimanendo alla Spal non da titolare oppure andare in B per un’altra stagione.

Maggiori garanzie le dà chiaramente D’Alessandro, che ha meno talento ma facilità di corsa e migliore attitudine alla doppia fase di gioco. Per ora i biancazzurri non stanno soffrendo sulle corsie, in attesa poi che da oggi si riaggreghi anche Fares, ma va anche ricordato che non hanno ancora dovuto affrontare delle vere e proprie tempeste.

La regia

Interessante, al “Briamasco”, la riproposizione di Missiroli al fianco di un regista: Valdifiori. Il “Missile” s’è mosso benone, con autorevole personalità. Approfittando del lieve problema muscolare di Kurtic, mister Easy ha ridato la titolarità a Valdifiori. I ritmi non elevati hanno aiutato la discreta regia dell’ex granata, ma avendo in organico Murgia (oltre allo stesso Kurtic) si ha l’impressione che sia ben più produttivo riportare Missiroli al centro del campo e lasciare la mediana ai sopracitati Alessandro e Jasmin. E Valoti è un’arma tattica, come s’è capito la scorsa stagione: abile nell’inserimento. Col Verona sue le occasionissime con tanto di palo. Se irrobustisse tackle e capacità di chiudere di rabbia le linee di passaggio, Valoti compirebbe il definitivo salto di qualità.

L’attesa

Sul 3-5-2 cade poi la curiosità di capire l’impiego di Di Francesco che Semplici vede come quinto ma le cui caratteristiche riportano più a terzo d’attacco. Ecco, le punte... Petagna gioca e si comporta come se il mercato non esistesse: testa del tutto al mondo Spal. Giovedì chiude il mercato della Premier, fonte di possibili pericoli. Al momento non si registrano scossoni. Poi Moncini: si batte, si sacrifica, cerca di cucire i reparti. Col Verona pochi palloni puliti e nessuna chance di annusare la porta. Ieri mercato in entrata sottotraccia, ma con Tomovic pare si lavori sui dettagli. Poi c’è Viviani che potrebbe andare alla Samp, che offre Capezzi oppure Verre (era in parola col Verona) o Regini. —

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