In Sala d’attesa, la Spal stringe per il terzino

Oggi ultimo giorno di mercato, alle 22 stop alle trattative. Il laterale della Sampdoria può arrivare a titolo definitivo

FERRARA. Finalmente chiude il mercato. Stasera alle 22 stop alle trattative. Si annuncia una giornata caldissima, con la Spal impegnata in prima fila per tentare di arrivare a rinforzi che appaiono veramente indispensabili.

Carriera. Il primo della lista può essere Jacopo Sala, bergamasco, classe 1991, stazza notevole, terzino ambidestro dal ricco curriculum: giovanili di Atalanta e Chelsea, poi Amburgo (in Bundesliga), Verona e Sampdoria: con Hellas (49 presenze e 3 gol) e blucerchiati (59 gare) ha sempre e solo giocato in serie A. Ex nazionale Under 21, la sua carriera è stata condizionata dagli infortuni muscolari, sia in Germania che al Verona ed alla Samp. Per questo, a dispetto di un notevole potenziale (mister Giampaolo se lo sarebbe portato al Milan), non ha mai trovato la continuità che gli garantisse la consacrazione.


Sala ha il contratto in scadenza nel giugno del 2020 ed è fuori dai piani della Sampdoria (non gli è nemmeno stato assegnato il numero di maglia) che in questa sessione di mercato ha cercato di piazzarlo ovunque, coinvolgendolo in trattative con Milan, Parma e Sassuolo oltre che con gli spagnoli del Villareal. La quadra sembra essere stata raggiunta con la Spal. Si è parlato di uno scambio di prestiti con Viviani, adesso è emersa la possibilità di un trasferimento a titolo definitivo in biancazzurro e sarebbe già stato raggiunto l’accordo sia tra le società che tra la Spal ed il giocatore.

Soluzioni. Nelle intenzioni, Sala andrebbe ad occupare la fascia destra. Il terzino sa giocare su entrambe le corsie, sia in una difesa “a quattro” che “a cinque”. Entrerebbe dunque in concorrenza con D’Alessandro e/o Reca, ma potrebbe anche essere una soluzione per liberare l’ex udinese-atalantino da compiti difensivi e favorire pure un cambio di modulo, consentendo di utilizzare D’Alessandro (che a Bologna ha avuto due o tre spunti offensivi molto, molto, interessanti) più avanti. Si può escludere nulla.

Così come va capito se l’acquisto di Sala rappresenti l’alternativa a Davide Santon o non escluda l’arrivo in extremis del ferrarese della Roma. I capitolini avevano di fatto acconsentito alla soluzione del prestito, pagando anche parte dell’ingaggio. Ma la matassa è assai ingarbugliata, sia per l’inserimento degli spagnoli del Valencia (che dovendo sostituire l’infortunato Piccini valutano tanto Santon quanto il napoletano Hysaj), sia per la possibilità che alla fine dei giochi Santon (che ieri è entrato nel derby con la Lazio) rimanga alla Roma almeno fino a gennaio.

L’altra strada. Posto che Santon può giocare sia terzino destro che sinistro, e che all’occorrenza ha pure fatto uno dei tre centrali, a questo punto sembra complicato che la Spal possa fare l’accoppiata Sala-Santon: le garanzie tecniche sarebbero notevoli per una squadra da lotta-salvezza, ma vanno considerati i parametri economici ed anche il fatto che quando rientrerà Fares (certo, il recupero non è dietro l’angolo, si parla di mesi, dai 4 ai 6) la Spal avrebbe in rosa i vari D’Alessandro, Sala, Reca, Santon, Fares: tanta (troppa?) roba per una realtà come quella biancazzurra. A meno che Santon, come accennato, non possa essere valutata come soluzione per la difesa centrale, però è una visione un po’ azzardata. —


 

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