Spal-Lazio sarà anche Semplici contro Inzaghi, i due mister più longevi

Simone Inzagli e Leonardo Semplici si tornano a sfidare domenica al "Mazza"

Sono i tecnici di serie A che da più tempo siedono sulla stessa panchina. Con la Primavera Fiorentina e quella capitolina si contesero la Coppa Italia 2014

FERRARA. Quella di domenica al “Paolo Mazza” tra Spal e Lazio sarà non solo una partita di impatto per la classifica, ma anche un contenitore di incroci, di abbracci, di sfide diretta a distanza ravvicinata.

Quanti incroci


Il ritorno del grande ex, Manuel Lazzari, davanti alla sua gente, nel giardino di casa. Il confronto tra Berisha e Strakosha, portieri della Nazionale albanese e guardiapali di Spal e Lazio. Il biancazzurro Alessandro Murgia contro il suo passato, a cuore palpitante. Marko Jankovic e Adam Marusic, compagni nella nazionale del Montenegro ed inizialmente in panchina per biancazzurri e capitolini. Ma Spal-Lazio sarà anche e soprattutto il match tra Leonardo Semplici e Simone Inzaghi.

I due allenatori vantano una rivalità sportiva antica, e portano un fiore all’occhiello: sono i due tecnici di serie A che siedono da più tempo sulla panchina della stessa squadra. Semplici guida la Spal dall’8 dicembre 2014 (quando i biancazzurri erano ancora in Lega Pro), mentre Inzaghi ha assunto il comando della Lazio il 3 aprile 2016 (dopo, vengono Gasperini - all’Atalanta dal 14 giugno 2016 - e D’Aversa, al Parma dal 3 dicembre 2016 in Lega Pro).

Il bilancio

Negli scorsi due campionati di serie A il bilancio delle sfide tra Spal e Lazio, tra Semplici e Inzaghino, parla di 2 vittorie romane (5-2 e 4-1), 1 successo ferrarese (1-0) ed 1 pareggio (0-0, nella gara d’esordio dei biancazzurri nella massima categoria, alla prima giornata del torneo 2017/18). Ma, come dicevamo, i due allenatori si erano incrociati già molto tempo prima.

Interrotto con un anno d’anticipo il contratto da giocatore con la Lazio, Simone Inzaghi era subito stato inserito dal patron Lotito nei quadri tecnici, come allenatore degli Allievi. Quindi promosso alla Primavera nel gennaio del 2014, in sostituzione di Alberto Bollini. Dal canto suo mister Semplici era il pilota della Primavera della Fiorentina. Inevitabile lo scontro diretto. Giunto assai velocemente, nella doppia finale della Coppa Italia di categoria. All’andata, 3-1 per la Lazio, in rimonta. Tra i biancocelesti il portiere Strakosha, oggi titolare in prima squadra, ed il citato Murgia (alla Spal dallo scorso gennaio). Nelle file viola i vari Venuti, Mancini e Capezzi, mentre Bernardeschi e Babacar - cresciuti da Semplici - stavano vivendo le prime esperienze tra i “grandi”, nei proficui prestiti al Crotone e al Modena.

Nella gara di ritorno, davanti ai 7.000 spettatori del “Franchi”, bis laziale con affermazione per 4-2, e Coppa Italia alzata dai ragazzi di Inzaghi.

I due allenatori, dunque, si conoscono e si affrontano, da anni. Tra di loro esiste stima, e sono accomunati dall’idea di un calcio costruttivo, al netto del diverso potenziale e dei differenti obiettivi delle due squadre. La Spal cerca la terza salvezza consecutiva in serie A, la Lazio insegue un piazzamento europeo (con vista scudetto: nei contratti del tecnico e dei giocatori è stata inserita la clausola del premio per l’eventuale conquista del tricolore).

Il monte ingaggi della Spal è di 30 milioni, quello capitolino recita 72.

Fermare Lazzari

Ovvio, con queste premesse, che ci siano diverse sfumature nell’approccio delle due squadre. Che però attuano lo stesso collaudato modulo: 5-3-2 o 3-5-2 che dir si voglia. Non è un caso che Inzaghi per potenziare la propria squadra abbia voluto a tutti i costi, e ottenuto, Manuel Lazzari, padrone della fascia destra, principale valvola della manovra spallina e da subito titolarissimo dell’Aquila. È ormai aneddoto quanto gli ha urlato Inzaghi da bordo campo, durante una delle prime amichevoli dello scorso luglio ad Auronzo: «Quando l’intermedio attacca lo spazio davanti a te devi portare palla, ma tanto lo sai perché alla Spal la facevate sempre questa giocata».

Ecco, domenica per vincere la sfida contro Inzaghi e portare la Spal alla prima impresa ed alla prima vittoria del campionato, Semplici dovrà trovare anche le giuste contromisure (cambiando modulo? Mettendo due uomini in fascia adottando il 4-5-1?)al fine di imbrigliare il suo ex pupillo. Un motivo d’interesse in più per una partita che si annuncia potenzialmente bellissima. —

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