La Spal va a pranzo a casa del Sassuolo: sulla tavola tre punti molto appetitosi

Alle 12.30 l’opportunità per dare seguito alla vittoria sulla Lazio e iniziare al meglio il tour de force di tre gare in sette giorni

FERRARA.  Alle 12.30 della domenica, una volta, si pranzava in fretta per poi essere pronti a correre allo stadio. Adesso, invece, bisogna già esserci - sugli spalti -, perchè nell’assurda girandola di orari si gioca anche in questa “fascia”. Come oggi al Mapei di Reggio Emilia, dove la Spal è ospite del Sassuolo. Già che ci siamo, che almeno possa essere una gradevole scorpacciata in salsa biancazzurra.

Via al trittico. Partita ovviamente non facile, alla luce della forza offensiva della squadra di De Zerbi, guidata da un Berardi in grande spolvero e dall’inusitata vena realizzativa (5 gol in 3 gare), all’altezza del suo immenso e finora mai pienamente consacrato talento. Ma il Sassuolo appare anche vulnerabile dietro, ed è qui che la Spal deve essere brava ad approfittarne. A colpire. Per fare risultato. Può riuscirci? Potenzialmente sì. Epperò servirà una prestazione di tenore, tipo l’iniziale ora contro l’Atalanta o gli ultimi trenta minuti che hanno consentito di rovesciare la Lazio e conquistare i primi (tre) punti stagionali. Dare continuità alla fase cruciale del match con le Aquile, ecco cosa serve. E giocare senza paura.


La partita con il Sassuolo segna l’inizio del trittico di impegni in sette giorni che si concluderà sabato prossimo a Torino contro la Juventuis, passando per il match interno di mercoledì sera al cospetto del Lecce. Con gare così importanti e ravvicinate, è presumibile che mister Semplici adotti un po’ di turn over. Le forze a disposizione, per dire, gli consentono due squadre. Resta da capire se già oggi farà qualche cambiamento, o se ci penserà mercoledì, o se rimanderà il tutto al confronto di Torino, visto che quella con la Juve è la partita per certi versi più scontata.

Le variabili. Per quanto riguarda l’impegno odierno, la Spal cercherà il risultato, possibilmente pieno, questo è ovvio. Plausibile che lo faccia con il proprio miglior potenziale, e che scelte alternative siano eventualmente rinviate a mercoledì. Quindi, l’unica novità di partenza rispetto alla formazione inizialmente opposta alla Lazio dovrebbe essere quella di Sala terzino sinistro al posto di Reca. Ma in quale contesto tattico? Nel 5-3-2 che rappresenta lo spartito base della Spal o adottando le modifiche viste domenica scorsa nella ripresa?

Considerando che il Sassuolo dovrebbe presentarsi con il trequartista e due punte, ci sta che la Spal possa disporsi con il 4-1-4-1, con Missiroli a fare schermo davanti alla difesa, per variare nel 4-2-3-1 in fase offensiva. Gli interpreti non cambierebbero, e verrebbero comunque utilizzati tutti secondo caratteristiche. Se però mister Semplici dichiara, come ieri, che Di Francesco in questo momento è utile come seconda punta, allora si torna al 5-3-2 di partenza, con poi la possibilità di cambiare in corsa. L’allenatore è però sempre molto bravo a tenere nascoste le sue mosse, perciò escludiamo nulla.

Obiettivo risultato. L’importante sarà che la squadra sappia applicare quanto le verrà richiesto. Basilare annullare o ridurre il potenziale offensivo del Sassuolo (Berardi in primis, poi vedremo se giocherà con Caputo o nel tridente) e fronteggiare il ritmo del centrocampo locale: il possesso palla sarà fondamentale, per far correre a vuoto gli avversari. E sfruttare gli sbandamenti della retroguardia neroverde, fragile in fascia e non impeccabile al centro.

Una Spal applicata e convinta ha margine per mettersi in tasca qualcosa d’interessante. Non sarebbe male. —