“Aldro Vive”. Brividi e commozione con la coreografia della Curva Ovest

La partita nell’anniversario della morte di Federico. Striscione per la famiglia, cori anche dal settore ospiti

"Aldro Vive", la Curva Ovest regala emozioni

FERRARA. Brividi, commozione e riflessione. Tanti sentimenti, vissuti intensamente e contemporaneamente al momento della scenografia entrata di diritto come copertina nella serata di Spal-Lecce.. Un gesto meraviglioso, voluto specificatamente nel giorno del quattordicesimo anniversario dalla scomparsa di Federico Aldrovandi, “simbolo d’amore, di lotta e di giustizia”, come aveva sottolineato proprio qualche giorno fa la stessa Curva Ovest in uno dei suoi comunicati. Gli ultras biancazzurri avevano anche evidenziato che la stessa coreografia avrebbe significato tantissimo, definendola come “più importante e pregna di significati mai allestita”.

Perché Federico, anche agli occhi di tutta Italia, è diventato identità della città di Ferrara: ieri sera, la sua celebrazione e il suo ricordo sono stati un qualcosa di realmente indescrivibile.

Tutto si è magicamente tinto di biancazzurro, con il volto di Federico che ha giganteggiato sopra la Curva Ovest, la scritta “Aldro Vive” realizzata ai lati con le plastiche e lo striscione “Per te, per la tua indomita famiglia, perché non accada più”.

In sottofondo il coro: “Ovunque tu sarai, un coro sentirai, Aldro vive con noi!”.

Poco prima dell’ingresso in campo delle due squadre anche i tifosi del Lecce si erano fatti sentire con un bellissimo “Federico con noi”. Il pubblico ferrarese di corso Piave ha risposto applaudendo i 1500 giunti tra Salento e altre zone d’Italia.

La cornice di pubblico continua a esser assoluta protagonista anche a partita iniziata. I cori di sostegno alle due squadre arrivano da entrambe le tifoserie a volumi elevatissimi. Davvero un bel vedere, ma sopratutto un bel sentire. Il Lecce passa su rigore e il tifo giallorosso gioisce accendendo alcune torce e esplodendo un potentissimo petardo. La Spal poco dopo pareggia ed è il popolo estense a chiamare il nome dell’autore Di Francesco. Il duplice fischio di Rocchi che sancisce il termine del primo tempo è rigenerante per le corde vocali. In campo si assiste alla passerella dell’Accademia Spal femminile, mentre vengono comunicati gli spettatori totali: 13.292. Nella ripresa il Lecce trova il doppio colpo dell’1-3, facendo impazzire i sostenitori al seguito. La parte centrale della Ovest canta e propone battimani fino all’ultimo istante, al di là del risultato. E al triplice fischio incita (e sprona) la squadra durante il momento del saluto reciproco. —

Alessio Duatti

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