Il Masi Torello sempre solido E Gessoni ha ritrovato la rete

masi torello. Diegaro e Corticella possono essere considerati esami superati, anche se non è arrivata la vittoria. Per una neopromossa come il Masi Torello Voghiera, tuttavia, avere affrontato a viso aperto (regalando spettacolo) due pretendenti al titolo vale sicuramente come un successo. In attesa dei tre punti veri, che si spera possano arrivare a breve.

Magari nei confronti diretti che più interessano l’ambiente masese, ovvero contro le dirette concorrenti per la salvezza. Nella rosa di punte schierate da mister Marco Ferrari, domenica scorsa, spicca la gemma di un giocatore che porta la maglia numero 10: Giorgio Gessoni, classe ’93, che ha fatto tremare i pali della porta dell’ottimo estremo difensore ospite, Garoia, ed ha regalato il provvisorio 1-1 ai suoi, con una pennellata su punizione.


Gessoni punta a smorzare subito i toni, perché l’importante è proseguire lungo il sentiero tracciato. «Siamo partiti timorosi – dice Gessoni in riferimento all’ultimo match – ma ci siamo ripresi subito e siamo stati anche sfortunati. Perché potevamo andare in vantaggio con il palo che ha colpito Gilli. Sul rigore, invece, sul rimpallo è arrivato prima Vandini... Però, dai, alla fine si dice che la fortuna aiuta gli audaci» scherza il centrocampista.

«Cercando il gol fino alla fine, abbiamo trovato anche il secondo pareggio – continua Giorgio Gessoni – ed è stato importante riuscirci, poiché in questo modo diamo continuità ai risultati. Dobbiamo salvarci, perciò è un risultato che ci serve».

Gessoni rivela anche come è nato il suo gol su punizione, in una delle poche occasioni in cui è rimasto sorpreso il portiere ospite: «Mi ero messo in posizione defilata, in modo che sembrasse dover partire un cross. Già qualche minuto prima ero stato un po’ sfortunato, perché ho colpito l’incrocio dei pali, invece al secondo tentativo la palla è andata dentro. È da un po’ che non facevo gol, quindi va bene così, soprattutto perché è servito alla squadra».

Dopo due esami difficili, ne seguirà probabilmente un terzo, domenica, sul terreno del Granamica. Per Gessoni, sarà una specie di derby: «Lavorando a Minerbio – rivela – conosco un po’ tutti. Quella bolognese è sempre stata una buona squadra, con giocatori come Puggioli, Vanzini che giocava con me a Copparo, Fiorentini. Ma noi giocando così, forse riusciremo ad ottenere risultati anche in futuro». —

Mirco Peccenini

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