Valdifiori ha ripreso il telecomando in mano E la regia Spal funziona

Nelle ultime due partite con Juve e Parma nel centrocampo  è tornato protagonista un giocatore che era finito nelle retrovie 

la riscoperta

Prima per necessità (Juventus), poi per scelta (Parma). Comunque da titolare per due volte consecutive. Una sorta d’inedito per Mirko Valdifiori da due stagioni alla Spal. Mister Semplici è alla ricerca di un globale equilibrio di squadra, ma in particolare nella zona nevralgica del campo. Scelto Kurtic come elemento fisso e imprescindibile per carisma, personalità e leadership, resta da occupare la casella dell’altra mezzala: Murgia, al netto di una generosità impagabile, non è parso molto continuo, mentre Valoti in questo momento d’assestamento è probabilmente considerato troppo offensivo. Così Missiroli è stato schierato nel suo vecchio ruolo di interno di centrocampo.


la fame

Di conseguenza ecco emergere la figura Valfidiori, affamata nel prendere in mano il telecomando della regia sfoggiando la sua “nuova” maglia numero 6 (l’anno scorso vestiva il 16) per quasi due partite intere: il cambio col Parma al minuto ottantadue non desta preoccupazioni poiché si è trattato solo di stanchezza. Il calcio dà sempre un’opportunità a chi sa lavorare in silenzio, con serietà e impegno. L’esempio di Valdifiori ne è una grande testimonianza e vien facile pensare che anche nelle prossime uscite il centrocampista nativo di Lugo (ma vive a Russi con la moglie Elisa e le figlie Aurora e Camilla) possa trovare quella continuità da lui sempre auspicata.

Alla Spal, Valdifiori era arrivato per dimostrare di poter far vedere ancora cose interessanti come ai tempi di Empoli dopo le esperienze non particolarmente brillanti in quel di Napoli e Torino. Poi una serie di circostanze – soprattutto tattiche –, legate prima all’utilizzo di un regista con caratteristiche diverse (Schiattarella), poi all’incastro inaspettato del duttile Missiroli, hanno fatto sì che Valdifiori sparisse dai radar dopo poco più di un girone. La scorsa stagione le quindici presenze (otto dal primo minuto, sette da subentrato), sono state quasi tutte collezionate all’andata: basti pensare che da inizio febbraio fino alla fine del campionato Valfidiori ha raccolto le briciole di quaranta più venticinque minuti contro Fiorentina e Juventus.

conferma

La sua partenza in estate è stata anche discussa (il contratto è in scadenza a giugno 2020, esiste un’opzione di rinnovo per un altro anno), ma Mirko è rimasto a Ferrara a lavorare con i suoi modi da ragazzo con i piedi per terra. Valdifiori, nell’attesa di ritagliarsi un po’ di spazio da protagonista, ha sempre ringraziato chi l’ha riconosciuto come uomo spogliatoio. Ora però anche lui chiede quel qualcosa di più: giocare altre partite consecutivamente per mostrare il suo valore. —

Alessio Duatti

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