La nuova Padel Arena per il quartiere del Barco, padrino della struttura l'ex runner Di Napoli

Il grande ex mezzofondista al vernissage del campo al Circolo Buontemponi. «Sport che conquista». Il presidente Schiavi: «Diamo lustro alla zona, saremo l'unico impianto aperto anche la sera»

La nuova Padel Arena per il quartiere del Barco

FERRARA. Grande entusiasmo alla Buontemponi del Barco quando ieri a mezzogiorno è stato inaugurato il campo di padel all’aperto. Taglio del nastro alla presenza di autorità, in primis l’assessore allo sport Andrea Maggi, membri del Circolo e numerosi sportivi. Una realtà nuova a Ferrara, ma che conta già un seguito notevole..

L’iniziativa

«L’augurio è che questa nuova attività ci dia ancora più lustro di quanto già ne abbiamo - le parole del presidente del Circolo Buontemponi, Carlo Schiavi -; il padel (a Ferrara è il primo campo all’aperto; ndr) rappresenta il gioco del futuro. Ringrazio tutti coloro che ci hanno aiutato e hanno collaborato per questa iniziativa che, considerando tutta l’attività che già svolgiamo, rappresenta una perla che aggiungiamo al nostro Circolo. Siamo orgogliosi di averla qui alla Buontemponi: vogliamo proseguire col nostro lavoro, ampliando le attività. Per noi è importante dare lustro al nostro quartiere, non a caso siamo l’unico punto di riferimento aperto anche la sera per quanto riguarda la Circoscrizione».



L’ospite

Un ospite illustre ha preso parte alla manifestazione e non si è sottratto a una chiacchierata: l’ex grande mezzofondista Gennaro Di Napoli.

«Io arrivo dal tennis - racconta -, sono stato campione italiano under 12 di tennis a squadre e ho sempre avuto nel cuore questo sport, anche se strada facendo mi sono ritrovato campione del mondo di atletica leggera».

Ma, si sa, il primo amore non si scorda mai e, da un anno e mezzo, Di Napoli si è convertito nella passione per il padel: «Siamo andati a Barcellona con l’azienda per cui lavoro; lì giocavano tutti a padel, abbiamo provato per gioco e ci siamo “ammalati” fin da subito. Appena tornati a casa, io e i miei colleghi di lavoro abbiamo intrapreso questo percorso e ci sta piacendo tantissimo. In Spagna lo giocano da anni, è stato inventato in Argentina, ma noi italiani sappiamo che quando c’è una cosa che funziona, che piace e diverte, diventeremo dei campioni anche in questo. Io vivo a Milano e là questo fenomeno è già esploso: sono sicuro che diventerà uno sport olimpico».

Ma quanto si allena a padel un ex campione del calibro di Gennaro Di Napoli?

«Tenendo conto che sono anche un appassionato di golf e quindi il sabato e la domenica dedico il mio tempo ai green, durante la settimana, alla sera, riesco a giocare a padel due o tre volte. Sto anche aiutando un amico di Paolo Rossi (l’ex calciatore; ndr) a organizzare un torneo di padel a Sulbiate, dove abbiamo avuto un successo enorme, perché hanno aderito tantissime aziende».

Suggerimenti

Quali i consigli per chi volesse iniziare? «È uno sport facilissimo, si può giocare due contro due, è alla portata di tutti ed è esploso proprio per questo. Io consiglio di prendere sempre un paio di lezioni dal maestro, qui da voi c’è Alfonso Piscopo, perché ti insegna due/tre cose basilari per poterti divertire. Comunque, qualsiasi stile tu metta in questo gioco, ti divertirai tantissimo: correrai dietro la palla, sfrutterai le sponde che sono sempre disponibili. È l’unione tra calcetto, tennis, biliardo e scacchi».

Durante l’evento di ieri c’è stata anche una piccola esibizione per mostrare concretamente il gioco. —

Enrico Ferranti

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