Leka stimola il suo Kleb. «Se l’OraSì è la migliore, allora vinca il peggiore»

Basket serie A2. Domani (domenica 13 ottobre) alle 18 la Feli Pharma è di scena a Ravenna. Una sfida sentita e che ha già riflessi per il vertice della graduatoria 

FERRARA. Carica e concentrata, la Feli Pharma è pronta al derby di Ravenna delle 18 di domani. Una partita attesa e di cartello. I biancazzurri hanno recuperato Alessandro Buffo, mentre Eugenio Beretta, che sta bruciando le tappe per rientrare, resterà ancora a guardare.

Coach Leka, a Ravenna che gara si aspetta?


«Dura. Si affronteranno due formazioni simili: loro arrivano da un bel colpo a Forlì, dal canto nostro veniamo da una buona settimana di lavoro. Rispettiamo l’OraSì, ma andiamo a Ravenna a testa alta. Per provare a fare il nostro dovere, contro tutte le difficoltà che incontreremo. I miei giocatori sono pronti a dare il massimo, ogni giorno che passa sto sempre meglio con questo gruppo che ha qualità importanti. I giocatori danno il massimo e si divertono: a Ravenna daremo battaglia, sono sereno».

Anche Ravenna mixa bene esperienza e gioventù...

«Vero. Hanno americani di qualità: Thomas è uno dei migliori Usa del campionato, Potts non ha bisogno di presentazione. Così come Marino in cabina di regia. Poi dovremo fare attenzione a Venuto e al bell’acquisto Treier, che allunga la panchina. Ravenna è completa, a maggior ragione dopo il rientro di Jurkatamm. Conosco coach Cancellieri, ci stimiamo, daremo battaglia. E dico vinca il peggiore, perché loro dicono di essere migliori».

Ebeling in quintetto: scelta tattica o c’è dell’altro?

«Ho avuto la fortuna di esordire a 17 anni in Serie A. Ho esperienza per fare crescere un ragazzo giovane e “Tatu” è nella fase in cui ha bisogno di spazio. Dobbiamo aver pazienza ed aspettarlo, anche quando sbaglierà. Gli alti e bassi sono fisiologici, ma la strada è sempre quella».

Poi c’è Baldassarre...

«Baldassarre è molto intelligente e capisce che nel momento in cui le gare si decidono, lui ci sarà sempre. Il quintetto per me non è tanto importante, qua contano i due punti in classifica e non quintetti o minutaggi individuali dei giocatori. Ebeling è sulla strada giusta, deve fare meglio in difesa ma sta diventando a tutti gli effetti un professionista».

Approcciare bene e difendere duramente per 40’ possono risultare chiavi decisive?

«Fuori casa devi giocare bene in difesa. Se vuoi fare bottino devi partire da una difesa solida, dopo di che Ravenna non deve correre: deve esserci equilibrio».

Ha detto di voler far sempre emozionare il vostro pubblico, che a Ravenna sarà numeroso.

«Spero che ci segua in massa. Contro Orzinuovi mi è dispiaciuto non aver vinto con quindici punti di scarto. Ci abbiamo messo del nostro, il basket non è matematica».

I falli e la fisicità potranno essere altre chiavi di volta?

«A volte la voglia ti fa andare fuori controllo, così arrivano dei falli che possono condizionare il minutaggio di un giocatore». –

Lorenzo Montanari

BY NC ND ALCUNI DIRITTI RISERVATI
 

La guida allo shopping del Gruppo Gedi