Tramec e Chieti misurano le ambizioni

A San Lazzaro il match fra due big e pretendenti al salto di categoria Coach Mecacci: «È ancora presto per avere le squadre al top Faranno la differenza i dettagli»

CENTO. Primo scontro diretto con un’altra big del girone per la Tramec, che riceve oggi a San Lazzaro la Teati Chieti. Uno squadrone, se si guarda al roster, completo e pieno zeppo di talento ed esperienza. È vero che stonano un po’ le due sconfitte in quattro partite, ma alla fine ci sta, per una squadra nuova per cinque decimi, rispetto a quella che lo scorso anno raggiunse le semifinali playoff. Occorre un po’ per costruire gioco e chimica di squadra. Come per la Tramec, che ha perso una sola volta (all’esordio a Piacenza) prima di inanellare una striscia ancora aperta di tre vittorie, due in trasferta. Partita importante, per verificare a che punto si è arrivati, al cospetto di una squadra con le stesse ambizioni.

Per parlare di big match, forse, è presto: «È un po’ prematuro alla quinta giornata - concorda coach Mecacci -, di certo una partita di livello. Ci troviamo di fronte una squadra con un roster importante e con ambizione, al termine di una settimana in cui abbiamo giocato tre volte. Loro sono reduci dalla partita vinta dopo un supplementare con Faenza, ma anche noi abbiamo giocato e siamo stanchi. Le squadre ancora non sono al 100%, siamo alla quinta partita, è normale essere ancora in rodaggio, ci vuole tempo per condizione e amalgama. Siamo reduci dalla vittoria di Porto Sant’Elpidio, ma questa è tutta un’altra squadra. Noi stiamo crescendo, è vero, ma andiamoci piano, perché negli occhi abbiamo ancora i primi 20’ di Piacenza: nel valutare la situazione ci vuole raziocinio. Posso dire che sarà una partita dagli alti contenuti tecnici, ritengo che Chieti sia stata la regina del mercato».


Nonostante Chieti abbia mantenuto lo zoccolo duro dell’anno scorso, allenatore compreso, le difficoltà non stanno mancando: «A un organico già importante sono stati aggiunti giocatori d’esperienza come Sanna, Rezzano e Ruggero, reduci dall’esperienza di San Severo, dove per due stagioni hanno vinto la stagione regolare e perso solo in finale, poi Ba e ancora Stanic per supplire all’infortunio di Simoncelli. Tutta gente di grande esperienza per completare una rosa già competitiva, comunque giocatori che già hanno vinto. Di certo loro hanno un vantaggio, in cinque già si conoscevano, avendo giocato assieme già lo scorso anno; da noi solo in tre e in altra società. Ci vuole pazienza».

Partita preparata al dettaglio per limitare le bocche da fuoco. Preoccupa l’atipicità di Rezzano, lungo che gioca soprattutto lontano da canestro e, se in serata, può fare male. Preoccupano l’esperienza di Ruggero, il ritmo dell’ultimo arrivato Stanic e l’esuberanza del giovane esterno Meluzzi: «Ho grande rispetto di Chieti - chiude Mecacci -, perché ci sono giocatori che hanno già vinto e sanno come si fa. Del resto, li abbiamo anche noi: saranno i dettagli a fare la differenza, un rimbalzo in più, una palla recuperata in più». —

Simone Gagliardi

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