Per Esposito e Maistro tutto passa dal “Mazza”

Il vivaio Spal, l’esordio di sabato con l’Italia, un futuro di nuovo in biancazzurro. La mezz’ala: «Tornare? Solo voci». Il regista: «Ferrara è la mia seconda casa»

FERRARA. I circa quattro minuti dell’esordio con la maglia dell’Under 21, sotto la pioggia di Ferrara e dentro a quello stadio che evoca un passato da ricordare e, forse, un futuro tutto da vivere.

Serata magica

Probabilmente è riduttivo definire con il termine “magica” la serata di Salvatore Esposito e di Fabio Maistro. Nello sport ogni cosa (vedi convocazione in Nazionale) va meritata e guadagnata: è un principio basilare e così è stato. Poi però servono uomini di calcio brillanti e lungimiranti, come il coach degli Azzurrini, Paolo Nicolato, che ha volutamente fatto esordire i due ragazzi legati al biancazzurro proprio nella partita di sa bato al “Mazza” contro l’Islanda. Dopo la doppietta di Cutrone, a fissare il punteggio sul 3-0, Nicolato ha chiamato a rapporto i due centrocampisti, subentrati proprio all’attaccante ex Milan e dal collega di reparto Carraro. Salvatore Esposito - di proprietà della Spal in prestito al Chievo Verona - si è andato a piazzare per i pochi scampoli di partita nel suo tradizionale ruolo di regista, mentre Fabio Maistro - che alla Spal ha svolto la trafila delle giovanili fino alla squadra Allievi - è andato a battagliare col suo possente fisico, portando a casa nella... sportina con dentro la maglietta dell’esordio, anche un cartellino giallo.

Voci sul futuro

«Sono molto contento - ha commentato Maistro, centrocampista classe 1998 della Salernitana - perché ho esordito in Nazionale qui a Ferrara davanti a tantissime persone che ho a cuore. Sono cresciuto nel settore giovanile della Spal e per me è stata una cosa molto emozionante giocare qui. Quanti parenti e amici avevo in tribuna? Tanti, tantissimi (ride; ndr)».



Maistro (cartellino di proprietà della Lazio di Lotito) che secondo gli ultimi rumors di mercato potrebbe tornare a vestire il biancazzurro della Spal, questa volta in prima squadra: «Sì, ho letto anche io ciò che è stato scritto. Ma per ora sono solo voci».

Il commissario tecnico Paolo Nicolato aveva speso parole al miele per il centrocampista di Porto Tolle, definendolo calciatore completo per quantità e qualità: «Mi fa molto piacere e sono lusingato che il mister abbia parlato così bene di me. Sto crescendo tanto in questo ultimo periodo, anche grazie al mio tecnico a Salerno (l’ex c.t. Ventura; ndr). In serie B bisogna saper fare bene entrambe le fasi per essere un giocatore utile alla causa. A Salerno mi sono guadagnato il posto lavorando tanto, e anche nel mio futuro farò lo stesso ovunque giocherò».

Che emozione

Salvatore Esposito si è invece espresso così: «È stata una grande emozione esordire con l’Under 21: se poi ci aggiungiamo che è capitato qui a Ferrara, che ritengo essere la mia seconda casa, devo dire che l’effetto è stato ancor più forte. Ringrazio i tifosi che si sono fatti sentire al mio ingresso in campo. Al Chievo mi sto trovando molto bene e anche qui in Azzurro con mister Nicolato, a partire dall’esperienza al Mondiale Under 20, sto ricevendo fiducia e opportunità». —

BY NC ND ALCUNI DIRITTI RISERVATI .
 

La guida allo shopping del Gruppo Gedi