Quel divanetto e la presenza al campo La spia di una passione sempre più forte

Cocchi era tributarista del lavoro: lascia la moglie Maria e due figli Aveva 50 anni e gestiva uno studio legale in via Piangipane a Ferrara 

il ritratto

Una morte assurda e imprevista, dipinge a lutto il pomeriggio mantovano. Il Kleb Basket ha perso il suo vice presidente Marco Cocchi, colpito da un malore poco prima della fine del terzo parziale della gara di ieri. Quella di Marco Cocchi è una perdita gravissima per la società biancazzurra, una vera e propria tragedia, inimmaginabile.


Marco Cocchi era titolare dal 2004, assieme alla moglie Maria, dello studio legale tributario e del lavoro Cocchi e Cosco di via Piangipane. Cinquant’anni compiuti lo scorso ottobre, Cocchi lascia la moglie e due figli. A livello sportivo, invece, da sei anni era nel consiglio di amministrazione del Kleb Basket Ferrara: dai tempi dell’era Fabio Bulgarelli, fra i più scossi, ieri pomeriggio, alla notizia della perdita dell’amico. Entrato nel mondo del basket nella stagione 2013/ 2014, la terza con Bulgarelli presidente, Cocchi fu ricordato in maniera importante nel mancato passaggio della società nelle mani di Riccardo Maiarelli.

l’estate calda

Fu una delle estati più calde della palla a spicchi ferrarese e Cocchi recitò fra gli assoluti protagonisti. Non amava stare sotto i riflettori dell’opinione pubblica, parlava poco con i giornalisti, ma quando lo faceva era schietto e diretto, senza mezze misure. Insomma, il più classico dei modi: “prendere o lasciare”.

Assieme a Bulgarelli era in prima fila nelle conferenze stampa che contavano davvero, quella di un cambio di guida tecnica o di scelte più o meno dolorose, come l’addio al califfo Mike Hall. Cocchi c’era sempre, quando contava, anche nella gestione Francesco D’Auria. I due avevano un rapporto fraterno, di stima reciproca: assieme all’altro membro del Cda Marco Miozzi, D’Auria e Cocchi hanno ovviamente vissuto in prima linea la trattativa che ha portato all’esonero del coach Andrea Bonacina e alla firma seguente di Spiro Leka.

divanetto

Cocchi era sempre presente alle gare della Feli Pharma, divanetto centrale a bordo campo, fianco a fianco di D’Auria. E ultimamente, assieme ai due figli, capitava pure durante la settimana ad assistere a qualche allenamento. Se ne va una persona che alla pallacanestro ha dato molto.

riservato

Carattere a volte riservato, magari non parlava proprio con tutti, ma coloro che avevano rapporti con lui lo ricorderanno come un grande tifoso, prima ancora che come dirigente. La notizia della scomparsa di Cocchi ha fatto il giro del web: a raffica le condoglianze arrivate da società, semplici tifosi o appassionati e giocatori. Una testimonianza in più del fatto che Cocchi ha lasciato il segno nel mondo della palla a spicchi estense. La sua morte sarà dura da superare, ma come hanno fatto a Mantova i giocatori, adesso è arrivato il momento di unirsi ancora di più e di vincere sempre più partite per onorare il vice presidente Marco Cocchi. —

Lorenzo Montanari

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