Tra Feli Pharma e Forlì è derby d’alta quota 

Al palasport di Ferrara si sfidano due formazioni toste e in salute.I biancazzurri hanno superato pure l’esame Udine: quattro vinte nelle ultime cinque ed è terzo posto. I romagnoli sono secondi ed hanno alle spalle tre successi consecutivi. Si preannuncia gran battaglia 

FERRARA. Superato brillantemente l’esame di Udine, la Feli Pharma è pronta per un altro difficile impegno, anzi, un vero e proprio big match. Perché di questo si tratta, visto che oggi all’MF Palace (palla a due alle ore 18) si affronteranno due squadre che occupano le zone alte della classifica: Ferrara, terza a ventidue punti, contro l’Unieuro Forlì che è seconda a 24 dietro alla battistrada Ravenna.

Piazze rivali. Sarà un duello ad alta tensione, un vero derby, tra due piazze storicamente rivali nel secondo campionato nazionale ed ora entrambe in salute. Il Kleb, che ha vinto quattro delle ultime cinque gare, sta scoprendo di essere una squadra duttile, concreta, capace di vincere giocando in velocità ma anche controllando il ritmo. Alla base di tutto c’è un gruppo solido, affiatato, che riesce a compiere imprese se resta unito soprattutto in difesa. Dall’altra parte Forlì che viene da tre vittorie di fila, nelle quali ha avuto ragione di Milano, Udine e San Severo, dopo aver perso con Orzinuovi e nel derby di Ravenna. Una squadra che da fine novembre ad ora ha vinto otto delle dieci partite disputate, con un 50% di vittorie sia in casa che in trasferta. Insomma un cliente difficile da ospitare per la Feli Pharma, che sarà estremante difficile da limitare.

Ferrara e Forlì sono due squadre costruite con obiettivi diversi e che ora si trovano vicine in classifica. Ma resta il fatto che i romagnoli hanno allestito un roster per il salto di categoria ed hanno una panchina profonda. «Loro sono attrezzati per arrivare fino in fondo – ha sottolineato coach Leka alla vigilia – noi siamo partiti in sordina, ma siamo ambiziosi. Forlì è una squadra solida che può trovare sempre tre-quattro protagonisti. Sarà una gara dura. All’andata furono bravi loro, ma oggi sarà tutta un’altra storia: bisogna che giochiamo al massimo delle nostre potenzialità».

All’andata finì con un “+14” per i romagnoli, in una gara dove si segnò tanto (104-90). Ora Ferrara ha affinato le proprie doti difensive e in casa riesce ad esprimersi decisamente meglio anche in attacco. «Ferrara ha una taglia fisica importante – sottolinea il coach dell’Uniero, Sandro Dell’Agnello – specialmente negli esterni, che dovremo contrastare senza distrazioni e la consueta energia. Il ritmo del nostro attacco sarà però la cosa più importante per evitare le loro folate in contropiede che gli darebbero punti facili. Detto questo ho molta fiducia nella mia squadra e ci giocheremo le nostre carte per tornare a Forlì con un’altra vittoria».

Le armi. E le carte di Forlì sono il ritmo elevato, ma anche la capacità di sfruttare i propri talenti come Jacopo Giachetti che sta facendo un campionato da autentico leader con 14 punti e 3 assist di media a partita. Ma Forlì ha ben cinque giocatori con una media in doppia cifra: Marini (13), l’ex Erik Rush (13 e 5 rimbalzi), il play Watson e il centro Bruttini; poi può contare sull’esperienza di Ndoja, altro ex.

Ferrara arriva alla gara di oggi dopo la gara di Udine. Una sfida brutta, giocata a sporcare il gioco degli avversari, e che il Kleb è stato capace di vincere soprattutto in difesa. Una prestazione che ha raccontato la maturità di un team che ha completamente superato il primo stop interno della stagione con Ravenna e che, dopo un periodo altalenante, sembra aver trovato nuova energia e capacità di crescita. Lo racconta il rendimento di Folarin Campbell, così come la solidità del pacchetto lunghi. Poi sarà importante la tenuta mentale che la Feli Pharma sta dimostrando ogni volta che scende in campo. Qualità che, nella seconda parte di stagione, saranno molto utili. —

Mauro Cavina

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