Vitamina D per la Spal: rientra Dabo

Il recupero del centrocampista può essere fondamentale. Anche perché garantisce la possibilità di più moduli

FERRARA. D come vitamina. D come Dabo. Bryan, s’il-vous-plaît. Con la maratona di partite che attende la Spal dal 22 giugno al 2 agosto (ammesso che tutto venga confermato, perché ieri è stato sollevato qualche nuovo dubbio), ci sarà bisogno di una bella carica di energie. In tal senso, ecco che per i biancazzurri il centrocampista franco-burkinabè potrà essere un... bell’integratore.

LUNGHISSIMA ASSENZA


Dabo non gioca dal 20 febbraio. L’arrivo al mercato di gennaio, la gara di Coppa Italia contro il Milan e – sempre titolarissimo – quattro consecutive presenze in campionato con Atalanta, Bologna, Lazio e Sassuolo. In quest’ultima occasione l’uscita anticipata a causa dell’infortunio muscolare che poi lo ha costretto a saltare i tre incontri (Lecce, Juventus e Parma) iniziali dell’era-Di Biagio. Quindi, lo stop del campionato. Morale: l’allenatore potrà usufruire di un nuovo giocatore, di un rinforzo, di un elemento che non ha mai avuto a disposizione. Con tutte le dovute cautele del caso. Perché Dabo, si ricorderà, già aveva saltato la prima metà della stagione, non figurando nei piani della Fiorentina. Quindi, tra una cosa e l’altra non gioca da una vita, almeno con la dovuta continuità. Andrà dunque gestito, per limitare i rischi di una nuova fermata.

CARATTERISTICHE UNICHE

Al netto di tutto ciò, è evidente che Dabo può rappresentare un plus. Esperienza, carisma, leadership, positività caratteriale, allegria, forza, potenza, dinamismo, passo, capacità d’inserimento. Ha tutto, o quasi tutto. Comprese quelle caratteristiche tecnico-tattiche suscettibili di offrire varie soluzioni di modulo a mister Di Biagio. Che con Dabo potrà tranquillamente giocare con una mediana “a due” o con un centrocampo “a tre”. A suo tempo la Spal è stata costruita talmente male che qualunque sistema si adotti ora presenta della controindicazioni.

Si vuole optare per i due attaccanti, per dotare Petagna di una “spalla”? Manca la classica seconda punta, inoltre nel 4-3-1-2 non troverebbero posto esterni quali Strefezza e D’Alessandro, ed un laterale difensivo tra Fares (difficile che si rinunci a lui) e Reca. Si desidera il 4-2-3-1? Verrebbero penalizzati i centrocampisti, già che ne rimarrebbero fuori ben quattro tra quelli dell’organico. Avanti col 4-3-3? Sì, però Petagna resterebbe l’unica punta, col solito rischio di rimanere isolato.

Ma va bene. Il discorso è un altro, tornando a Dabo. Con lui aumenta l’attuabilità delle soluzioni. Può giocare in mediana al fianco di un regista o ad un altro elemento di maggior dinamismo (Murgia). E può giostrare da interno, sempre con un’altra mezz’ala di frequenza (il medesimo Murgia), per pedalare a vantaggio del perno centrale (Valdifiori o Missiroli) cui verrebbe assicurata protezione, copertura e garanzia di non doversi sdoppiare qua e là. Oltre al fatto che con Dabo si avrebbe la certezza di poter “accorciare” in avanti, di alzare il baricentro. Quest’ultima opzione, quella con il centrocampo “a tre”, dopo darebbe modo di propendere sia per la formula con il trequartista sia per quella con le due ali ed al centravanti. E starebbe a mister Di Biagio individuare gli interpreti più consoni.

Poiché l’allenatore ha recentemente affermato che la formula per raggiungere la salvezza sarà rappresentata dai gol di Petagna più un cambio di modulo, si può supporre che pensi al 4-3-1-2 (Berisha; Cionek, Vicari, Bonifazi, Fares; Murgia, Valdifiori, Dabo; Valoti; Petagna, Di Francesco) od al 4-2-3-1. In ogni caso, Dabo a centrocampo calzerebbe a pennello. Poi, chiaro, con una partita ogni tre giorni, le cinque sostituzioni a gara e la rotazione dell’organico darebbero spazio a tutti, così come offrirebbero la possibilità di modifiche in corsa per quanto riguarda il modulo tattico.

RINFORZO VERO

Di sicuro la Spal avrà bisogno di Dabo. Del miglior Dabo. Quello visto col Milan e con l’Atalanta, prima di un piccolo fisiologico calo per chi non gioca da tanto tempo, tanto che in seguito è arrivato anche l’infortunio. Resettare. Tutto alle spalle. Crediamo che per una squadra da zona salvezza Dabo rappresenti se non un lusso, un considerevole argomento supplementare. Un giocatore dal grande impatto, e con una tipologia ben diversa da quella degli altri centrocampisti in organico. Il rinforzo che doveva essere a gennaio, potrà esserlo da giugno in avanti. –