Ferrara, anche Zampini ora può aggiungersi ai moschettieri del Kleb di D’Auria

Dopo due infortuni il play è tornato al lavoro: «Sono pronto». Ieri le firme di Vencato, Panni, Ebeling, Baldassarre e Fantoni

FERRARA. Nella giornata degli annunci ufficiali, il Kleb riabbraccia l’esterno Federico Zampini. Intanto il timbro con la firma su accordi già raggiunti e raccontati da tempo: Luca Vencato (play), Alessandro Panni (play-guardia), Michele Ebeling (ala), Patrick Baldassarre (ala-pivot) e Tommaso Fantoni (pivot) saranno biancazzurri anche per la prossima stagione. Tutto noto, ma ieri la società ha vidimato con la firma.

RINASCITA

E poi c’è la rinascita: dopo due bruttissimi infortuni allo stesso ginocchio, uno con l’Italia Under 20, che hanno fatto perdere a Zampini praticamente le ultime due stagioni sportive, adesso l’esterno perugino è pronto al rientro. Chiaramente dopo una fase di lavoro, diviso fra staff massofisioterapico e quello tecnico. C’era pure il patron biancazzurro Francesco D’Auria, ieri mattina, all’MF Palace per il primo giorno di lavoro “vero” di Zampini agli ordini del coach Spiro Leka. Dopo la prima fase di seduta in palestra, per un’ora abbondante è stato il parquet del “palace” il compagno di lavoro del giocatore su cui la società ha puntato pure dopo gli infortuni.

E Zampini vuole ripagare al massimo la fiducia che il club ha riposto in lui. «Ora sto molto bene – le sue prime parole dopo la mattinata di lavoro all’MF Palace –, i primi riscontri con il campo sono positivi. Mi sono allenato individualmente in palestra e con coach Leka: va molto bene». Il tecnico biancazzurro ha subito torchiato Zampini, con esercizi dedicati, con e senza il pallone. «Il mio percorso riabilitativo è agli sgoccioli, mi manca solamente l’ultima parte».

SESTO TASSELLO

Inutile nasconderlo: Zampini ha una grandissima voglia di mettersi a disposizione dei compagni di squadra e dello staff, dopo che il suo potenziale si è visto solamente all’inizio della stagione 2018/2019. «Posso dire che la mia voglia di rientrare è quadruplicata rispetto alla prima volta, ormai sono due anni che non gioco. La fame è molta e l’auspicio è che il campionato cominci il più presto possibile». Se tutto andrà per il meglio a livello di coronavirus, già a ottobre il secondo torneo italiano potrebbe riprendere. «Devo molto alla società – riprende Zampini –, al presidente D’Auria in primis, dopo di che a coach Leka: hanno deciso di riconfermarmi. Non vedo l’ora di ricambiare in campo ciò che loro mi hanno offerto, dare il meglio di me stesso e dimostrare il mio valore sul parquet».

Zampini è uno dei sei giocatori già certi di indossare la canotta biancazzurra nel campionato 2020/2021, La società, oltre ai due americani (guardia e ala forte) è a caccia di un cambio di Ebeling e di un giovane che dia man forte a Baldassarre e Fantoni sotto canestro. «Devo dire che la società ha fatto benissimo a confermare il blocco dei giocatori italiani, perché la scorsa stagione si sono fatti valere, facendo magari di più di quanto si aspettasse da loro inizialmente».

MERITO

«Ogni giocatore si è meritato la riconferma in biancazzurro – ha chiuso Zampini –; a livello personale sono contento di riprendere con questo gruppo di giocatori, anche perché li conosco già, anche se sono stato a Ferrara pochi giorni. Della squadra che sta nascendo sono contento».

«Dopo il presidente, il coach, l’intera società e i miei compagni di squadra, anche ai nostri tifosi voglio dimostrare quanto avevo cominciato due anni fa - chiude Zampini -, magari festeggiare assieme al nostro pubblico come è stato in occasione del successo casalingo nel derby contro Cento e nelle prime gare che ho potuto giocare all’MF Palace». —

Lorenzo Montanari . © RIPRODUZIONE RISERVATA.

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