Ferrara, Ebeling sposa il progetto: «Con il Kleb puntiamo in alto»

L’ala dopo il rinnovo: la conferma dello zoccolo duro è un fatto molto importante: «Sono contentissimo dell’accordo con D’Auria, grande presidente e persona»

FERRARA. È stato l’ultimo a firmare il rinnovo alla corte del Kleb. Michele Ebeling anche per la prossima stagione sarà l’ala piccola titolare della formazione guidata da coach Spiro Leka, tecnico che ha puntato e continuerà a puntare molto sui progressi caratteriali e tecnici di “Tatu”, che ieri, nel tardo pomeriggio, è risultato l’assoluto mattatore della quinta puntata di Kleb House, il rotocalco domenicale della pagina Facebook della società del patron Francesco D’Auria che apre le porte di casa di uno dei protagonisti biancazzurri.

A TUTTO CAMPO

Ha parlato di tutto, “Tatu”, a cominciare dalla firma, per la quale il massimo dirigente estense ha avuto un ruolo decisivo. «Come ho già fatto e detto al presidente D’Auria in privato, lo voglio ringraziare pubblicamente – sottolinea l’ala biancazzurra –, anche perché è una grandissima persona. Il mio intento è sempre stato quello di restare a Ferrara; all’inizio della trattativa ci sono stati dei problemi poi, grazie all’intervento di D’Auria, siamo riusciti a celebrare il matrimonio, come si dice in questi casi. Devo dire che sono molto felice. Volevo ripartire da dove ci eravamo lasciati, anche perché abbiamo qualcosa in sospeso dall’anno passato: stavamo facendo davvero molto bene, eravamo proiettati bene per i play off, eravamo carichi, così voglio riprovare a fare quella sfida e provare a fare, perché no? pure meglio».

Ala piccola o ala forte? «Preferisco giocare come ala piccola, dunque da numero 3 – ha continuato Ebeling –, ma ora come ora lì sono “fra virgolette” meno efficace, anche perché non è una cosa che puoi imparare dall’oggi al domani, ci vuole tempo e pratica sul campo. Al momento ritengo di essere più efficace come numero 4, dunque da ala forte: il mio obiettivo è quello di diventare completo, così da poter riuscire a giocare in almeno due ruoli: ancora devo parlare con coach Leka di questo fatto, anche se l’idea per il mio futuro resta quella. Apprezzo molto il fatto di trasformarmi più in ala piccola, per la mia carriera, se voglio fare quello step in più, dovrò imparare ad essere polivalente».

IL GRUPPO

«Ferrara, dal punto di vista delle conferme, ha fatto un grandissimo colpo. Alla fine - sottolinea Ebeling - abbiamo confermato praticamente un quintetto base: ciò che i dirigenti si erano prefissati, beh, sono riusciti a mantenerlo, il fatto di confermare lo zoccolo duro è stata una cosa importantissima. Già ci conosciamo, ora dobbiamo reinserire Zampini, dopo due anni non sarà affatto facile ma a livello personale sono fiducioso, anche perché è un grandissimo amico oltre ad essere un compagno di squadra. Anche dopo il secondo infortunio è stato bravissimo a restare concentrato, non perdendo di vista l’obiettivo di poter rientrare in campo. Ora ha tempo per farlo, senza troppe pressioni addosso, sicuramente lo avremo per l’avvio della prossima stagione».

IL PESO DEL COGNOME

«Il fatto di essere ritornato a Ferrara mi ha completato, anche perché avevo sempre quel qualcosa a livello di agonismo che mi mancava. Il fatto di essere ritornato a lottare per la propria città e l’orgoglio di poter fare bene per portare Ferrara in alto, beh, mi ha stimolato, come giocatore e persona. Il cognome? Non mi è mai pesato, è necessario imparare a vivere con la capacità di autocritica, come con quella di sapersi apprezzare: ho imparato a farlo da solo».

IL MAESTRO LEKA

«Il coach - prosegue Ebeling - mi capisce e mi stimola, è bravo a darti la carica, dare responsabilità a un ragazzo giovane non è affatto facile. C’è dietro il lavoro del giocatore, siamo stati bravi a trovarci. Il fatto di avere alle spalle un giocatore come Baldassarre è stato uno stimolo in più, ho imparato molto dai miei compagni di ruolo».

IL SOGNO NBA

«Causa coronavirus c’è stato un blocco totale, il mio obiettivo è provare ad andarci l’anno prossimo, ora ho in testa solamente Ferrara e il Kleb. Voglio fare tutto quanto necessita per il bene della squadra. A livello personale devo migliorare ancora molto, nel palleggio, nelle letture di gioco e non solo. Palleggio, difesa e post basso. A livello personale mi aspetto di avere maggiori responsabilità, cercando di imparare a gestire meglio certe situazioni. Come squadra – ha chiuso Ebeling –, sarebbe davvero bello fare i play off, poi si vedrà. Già in questo campionato che è stato fermato ci saremmo potuti togliere delle soddisfazioni».—

Lorenzo Montanari. © RIPRODUZIONE RISERVATA .