Gattuso e quel palleggio che adesso lo appaga «Mi piace rischiare poco»

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La zona Champions League rimane cosa apparentemente proibitiva per il Napoli di Gennaro Gattuso, che però dopo la vittoria contro la Spal punta forte il quinto posto attualmente occupato dalla Roma (tre punti di distanza).


«Noi – ha detto l’allenatore partenopeo – più di questo non possiamo fare. L’Atalanta (in chiave corsa quarto posto; ndr) non è una sorpresa. Sono tanti anni che fanno bene, noi di più non possiamo fare. Serve continuità, bisogna lavorare bene durante la settimana e la gara è una conseguenza. Il percorso da fare è quello che abbiamo iniziato in questo mese dopo il lockdown».

Napoli che contro la Spal ha palleggiato davvero tanto con i propri centrocampisti: «I primi anni – dice Gattuso – quando giocavo con le squadre spagnole che lo facevano perdevo la testa. Andavo da solo a fare pressione e mi mettevano in mezzo. Quando finivo la gara dicevo che qui in Italia facevamo un altro sport. Le soffrivo quelle partite, ora il calcio anche in Italia è cambiato e ci sono tante squadre che palleggiano bene. Ora vedo il pallone in maniera diversa rispetto a quando giocavo, mi piace avere il possesso e rischiare poco».

Gattuso si gode Callejon, autore del secondo gol infilato a Letica: «Sono contento che abbia firmato, non poteva chiudere con il Napoli in questo modo. Ha dato tanto a questa maglia, la storia non si può cancellare in un attimo. Si impegna sempre. Insigne? È da un po’ che sta facendo bene, deve sempre avere fiducia. Anche in fase di non possesso è uno che ci dà una grandissima mano». —

a.d.

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