Petagna va oltre Segna al futuro e poi non esulta

L’attaccante ha giocato contro la sua prossima formazione e non ha deluso Al suo fianco Cerri che è tornato titolare con la Spal a tre anni di distanza

Il primo ha assaggiato il palcoscenico (seppur inusuale e a porte chiuse) in cui sarà protagonista nella prossima stagione. Il secondo ha ritrovato la titolarità nella distinta biancazzurra che mancava dai tempi della serie B 2016/2017. Andrea Petagna e Alberto Cerri, la strana coppia: di certo fisica, sicuramente inedita e voluta da mister Gigi Di Biagio nel match del San Paolo di Napoli giocato dalla Spal nel tardo pomeriggio di ieri.

Motivazioni


Una scelta dettata da un’idea tattica di preparazione alla partita perché lo stesso allenatore continua, anche a sua detta, la ricerca dei giusti ingredienti utili per avere una Spal più offensiva e produttiva a livello di occasioni da rete. Ma anche una scelta nella speranza di una “cancellazione” della doppia clamorosa occasione sciupata dai due nell’incontro col Cagliari, col finale di gara risultato poi letteralmente letale alla truppa estense.

Petagna – ma come lui diversi altri calciatori del gruppo spallino – a ventiquattrore dal fischio d’inizio aveva ammirato e documentato via social la panoramica di Napoli e del suo mare direttamente dall’hotel del ritiro. Un rifarsi gli occhi mica male, immaginando i gusti e i sapori che la città gli potrà offrire da settembre in poi. Ma sempre con la testa sul fronte Spal e se serviva un’ulteriore piena dimostrazione, eccola avuta.

L’appuntamento

Alla lettura della formazioni, l’immagine è quella del doppio duellone fisico tra i tanti chili dei due arieti biancazzurri e le altrettanto possenti stazze della coppia partenopea formata da Maksimovic e Koulibaly. Molto sorridente Andrea Petagna all’ingresso in campo della Spal in completo oro e nero. L’attaccante triestino ha abbracciato più volte Strefezza e guardato poi a distanza i suoi futuri compagni di team senza potergli però ovviamente stringere la mano, seguendo il protocollo. Più tirata l’espressione di Cerri tornato col capello corto, abbandonando ciuffo (e annessa fascetta) cresciuti durante il lockdown.

La firma

Nelle palesi difficoltà difensive della Spal, ecco la bella notizia del primo tempo. Petagna al minuto ventinove gonfia la rete di Meret con un mancino preciso che significa dodicesimo centro personale in campionato, primo gol per lui al San Paolo e primo gol della Spal in questo tempio del calcio tricolore a cinquantanove anni di distanza. La gioia è contenuta e si consuma sul posto: il bomber riceve gli abbracci di Reca, Cerri e dei compagni più vicini che avevano riempito l’area. Di solito sono gli ex che non esultano quando segnano alla loro squadra del passato, Petagna è andato oltre: nessuna esuberanza da gol avendo realizzato alla sua formazione del futuro.

Fari puntati

Le telecamere e la regia ieri hanno indugiato parecchio sul bomber spallino in prestito dal Napoli. Più volte si è idratato e più volte la fatica si è mostrata agli spettatori. Fino all’ottantesimo minuto, momento del cambio con Sergione Floccari. A Cerri, invece, Di Biagio ha concesso tutti e novanta i minuti. Staremo a vedere le scelte d’attacco che verranno fatte nella prossima partita contro il Milan. Intanto, la missione sotto il Vesuvio di Petagna è riuscita a metà: la gioia personale è arrivata, quella di squadra no.

Ora ci sono altre dieci uscite stagionali con la Spal per provare a ottenere un qualcosa di molto complicato ma che lo farebbe andar via da Ferrara col sorriso sulle labbra.

Alessio Duatti

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