Il primo rinforzo per il Sama è uno schiacciatore molto vip

Nei gialloblù di Portomaggiore è approdata l’ala genovese Alessandro Graziani. Esperienze in categorie superiori, a Temptation Island e Uomini e donne

PORTOMAGGIORE. Il Sama fa sul serio e lo testimonia con il primo colpo di mercato per il sestetto titolare. L’altro ieri l’annuncio ufficiale dell’ammissione all’A3, a ruota il comunicato con cui il primo nuovo rinforzo sarà Alessandro Graziani.

Nato a Genova nel 1991, schiacciatore-ricevitore di 193 centimetri, Graziani ha giocato nelle giovanili della squadra della sua città, poi a Ovada, Albisola Fossano e Alba. Nel 2017 è stato scelto da Siena in A2 (stagione culminata con la promozione in A1) e poi da Fano l’anno successivo in B (promozione in A2). Nell’ultima stagione ha giocato a Sabaudia in A3.


ESPERIENZE TV E “DOPING”

Prima di vederlo in azione sul campo e ancor prima dei freddi numeri che sono pubblicati sul sito della Legavolley, la fama di Alessandro Graziani è legata a due aspetti ai margini del volley.

Il primo è la partecipazione a due noti programmi televisivi: Graziani è stato un “tentatore” in Temptation Island Vip 2, reality andato in onda su Canale 5 a settembre 2019, ed è stato poi anche protagonista a Uomini e donne proprio nell’ultima stagione, tant’è che anche ieri stesso sono uscite in rete notizie riguardanti la sua partecipazione a questa trasmissione con risvolti gossip connessi.

Aspetti che con il volley c’entrano come i cavoli a merenda, ma, visto il seguito che hanno i due programmi, il secondo specialmente sui social, alla fine potrebbero essere anche utili a fini puramente commerciali. Senza dimenticare che il fascino del ragazzo potrebbe anche richiamare un giovane pubblico femminile.

L’altro aspetto a cui accennavamo è un po’ meno carino: l’ultima stagione a Sabaudia, Graziani non l’ha conclusa soltanto per l’emergenza Covid come la maggior parte dei giocatori. A inizio marzo, infatti, la sua società ha rescisso il contratto perché il giocatore era risultato positivo a un controllo antidoping dopo una partita di campionato giocata il mese prima: sostanza rilevata il Thc metabolita, come accadde a Giba ormai tanti anni fa quand’era a Ferrara.

IL GIUDIZIO DEL PATRON

Entrambi gli aspetti sono stati valutati dal Sama prima di arrivare all’accordo con il giocatore: «Per quanto riguarda la questione doping – ha spiegato il patron portuense Giorgio Marzola –, il ragazzo ha fatto un errore, ce lo ha spiegato e noi siamo portati a credere alla sua versione. Un errore, credo, non debba macchiare la vita di nessuno. Non ha dato un bell’esempio, come dovrebbe fare ogni sportivo, però non si può condannare un giocatore per tutta la vita a causa di una sciocchezza».

A Portomaggiore arriverà quindi un giocatore da copertina patinata: «Ma noi lo abbiamo scelto per le sue qualità, per quello che ha fatto a Fano e Siena ultimamente. Poi, sicuramente il fatto che sia un bel ragazzo e un personaggio televisivo credo potrà essere di aiuto come spot per il nostro sport». —

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