Spal, contro il Vicenza gara cruciale. Per fare punti e mettere a tacere le voci

Serve la prima vittoria, in un contesto delicato e con ipotesi irreali da Asamoah a mister Marino che rischia già il posto

FERRARA. La Spal attuale non può portarsi appresso le colpe di quella della scorsa stagione. Alcuni protagonisti sono gli stessi, c’è una linea di continuità che forse racchiude alcune delle problematiche del momento ma – in generale – si è aperto un nuovo capitolo. Si sta tracciando un’altra strada.

Scenario

Crediamo dunque che sia ingeneroso ed anche fuori luogo fare di tutta un’erba un fascio. È comprensibile che i tifosi, pur non potendo recarsi allo stadio, gradirebbero “assistere” ad un ritorno alla vittoria, quando invece le prime quattro giornate di campionato hanno riservato tre pareggi ed una sconfitta. Con la particolarità che gli ultimi due match nulli ed il ko di Empoli sono maturati tutti negli ultimi sei minuti di gioco od oltre, e sempre con la Spal raggiunta o agguantata e superata. Come dire che sono sfumati almeno 5 punti, che inevitabilmente pesano sulla classifica e non solo su quella.

Da qui a dipingere già quadri catastrofici ed istruire precoci processi sommari, però, ce ne corre. Si sta assistendo ad uno scenario al limite del grottesco, del ridicolo, dell’assurdo. I siti più disparati che dicono che la Spal prende Asamoah, o che mister Marino rischia già di saltare e che nel caso sono pronti o il clamoroso ritorno di Semplici o l’avvento di Rastelli è qualcosa che sfiora il terrorismo psicologico. Poi, per carità, nel calcio se ne vedono di tutti i colori. Magari domenica la Spal oltre ad Asamoah prende anche Balotelli, tanto è svincolato pure lui.

Lucidità

Crediamo che servano lucidità, raziocinio, obiettività, calma, lungimiranza, analisi. Dopo quattro partite è presto per trarre conclusioni, soprattutto precipitose. Non stiamo ad elencare dinamiche di mercato, infortuni, questione Covid. Guardiamo le indicazioni del campo. Quelle negative e quelle positive. La Spal ha varie cosettine da migliorare? Non c’è dubbio. Però, caspita, si stanno vedendo cose più che apprezzabili. Ci sono acquisti azzeccati, ragazzi di valore e prospettiva, l’identità, l’idea e il gioco dati da Marino. Abbiamo visto più calcio nelle ultime partite che negli ultimi dieci anni. Poi, ovvio, bisogna portare a casa la ciccia, funziona così da sempre ed è naturale, ma chi dice che la Spal non possa aver intrapreso il cammino giusto? I risultati dicono, sì, ma bisogna saper anche leggere oltre i risultati. E per costruire serve pazienza, molta, soprattutto quando si viene da una stagione complicatissima (eufemismo) come l’ultima vissuta dalla Spal.

Carattere

Domani (domenica 25 ottobre), al “Mazza” contro il Vicenza, c’è una partita tanto importante quanto difficile e delicata, per tutto un insieme di fattori. Sarebbe stato bene arrivarci senza scorie di antico disfattismo e senza far aleggiare fantasmi. Serviranno dosi abbondanti di carattere, convinzione, determinazione per venire a capo di un avversario complicato, in un contesto altrettanto complicato. Capita, sono cose tipiche del calcio. Magari dopo la partita contro il Vicenza ne capiremo un po’di più.–

Paolo Negri

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