Il cammino di Steven si ferma ai quarti

Il 14enne comacchiese Samaritani ai tricolori School Boy Il maestro Buzzi: ha dato tutto e lo hanno osservato in tanti

COMACCHIO

Con Steven Samaritani, atleta 14enne, giovane promessa della boxe, che a Pescara si è conteso con altri coetanei il titolo dei campionati italiani assoluti School Boy, la Pugilistica comacchiese punta a rispolverare i fasti di un glorioso passato.


Il giovanissimo pugile lagunare ha strappato la vittoria ai quarti di finale di venerdì sera al pattinodromo della città abruzzese, dove oggi saliranno sul ring gli atleti rimasti in gara per il titolo. Per Steven Samaritani, in palestra da quando aveva solo 11 anni, è già una vittoria essersi piazzato tra i primi posti della classifica di una competizione pugilistica nazionale di prestigio.

«Ci ha sempre creduto – ammette il suo allenatore Davide Buzzi –, è uno sport che ama profondamente e la famiglia lo sostiene. È anche un simbolo di riscatto. Si è tolto un ragazzo dalla strada e ha preso una formazione improntata ai valori dello sport. Tanti occhi a Pescara lo stanno osservando – aggiunge Davide Buzzi – e chissà che qualche accademia non voglia pensare di accoglierlo».

QUELLA DEDICA NEL CUORE

Ai campionati italiani assoluti School Boy, che proseguono anche oggi a Pescara, si sono alternati sul ring i pugili più forti del panorama nostrano e l’ottimo piazzamento del giovanissimo Samaritani ha il sapore di un duplice riscatto, perché il ragazzo «ce l’ha messa tutta, pensando a suo padre Carlo, che ha dei problemi di salute – prosegue Buzzi –, a cui avrebbe voluto dedicare la vittoria nella finalissima. Steven è un adolescente chiuso e riservato, ma sfodera un coraggio invidiabile e nel destro è coordinato e completo. Queste sono le sue principali qualità».

Anche la semifinale, disputata sul filo del rasoio, ha visto il puglie 14enne concentratissimo davanti a un sfidante di primo rango, Carmine Ferraro della scuola vesuviana di Clemente Russo, vicecampione olimpico a Pechino nel 2008 e a Londra nel 2012. Questa volta Steven ha perso la sfida, ma, come ribadisce il suo allenatore Davide Buzzi, che negli anni 1977 e 1978 è stato campione nazionale Juniores, sino a divenire vice-campione italiano della sua categoria, «si va avanti e ci rifaremo».

SI RIPARTE DA RAVENNA

Dai prossimi giorni riprenderanno gli allenamenti a Ravenna, non più al palazzetto dello sport Fattibello di Comacchio, perché «a causa dei protocolli anti Covid 19, – dice amareggiato Buzzi –, il nostro angolo non era più agibile. Sarebbe bastato un accordo tra allenatori, riducendo il tempo a disposizione per le altre attività e lasciarci due o tre ore, ma è andata diversamente».

Per tenere alti i vessilli della gloriosa Pugilistica comacchiese, che tra gli anni ’60 e ’80 ha sfornato tanti giovani campioni, Buzzi accompagnerà Steven Samaritani nella sede di Boxe Musella a Porto Fuori di Ravenna: «Ringrazio Musella e Meo Borghini, uno dei più grandi maestri italiani – conclude Buzzi –, nel momento del bisogno sono sempre disponibili e Comacchio in un momento così difficile ha trovato in Steven una bella sorpresa. Ha tanta strada ancora davanti». —

KATIA ROMAGNOLI

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