La Spal va all’attacco: contro la Reggina anche Moro e Seck diventano risorse

Convocando i due giovani mister Marino guadagna opzioni. Durante la gara possibili tante combinazioni offensive

FERRARA. Al completo no. Ma con innumerevoli opzioni, quello sì.

Quante possibilità


La Spal domani a Reggio Calabria consentirà a mister Marino di usufruire di varie soluzioni sia a centrocampo che in attacco. Perché se in difesa, davanti a Berisha, pare scontata la conferma del trio Salamon-Vicari-Tomovic (Ranieri, che sarebbe ottima opzione, mercoledì a Crotone in Coppa ha giocato tutti i 120 minuti), e se le corsie laterali dovrebbero essere occupate da Dickmann (sicuramente) a destra e da Sala (in vantaggio su Sernicola) a sinistra, per il resto le ipotesi si sprecano.

In mediana al fianco di Valoti si giocano una maglia Murgia, Missiroli e Salvatore Esposito. Bel rebus, lo lasciamo a Marino. Che al contempo guadagna delle belle soluzioni in più sul fronte offensivo. Convocando (al pari del portiere Galeotti, ormai stabilmente il “terzo”) i giovani Moro e Seck, il tecnico non dà un premio ai due Primavera, né si dota di due semplici riempitivi numerici. Al contrario, sono convocazioni di merito che rispondono a precise valutazioni, criteri, necessità, risposte ricevute. Così oltretutto non c’è scarsezza in attacco, al contrario.

Cambiare in corsa

Marino può pensare di partire con la conferma del tandem Sebastiano Esposito-Di Francesco, usato contro il Vicenza. Prima linea atipica, leggera, tecnica e di valore ma adattata: Esposito non è la classica prima punta, il riferimento offensivo. E Di Francesco è molto più attaccante esterno che non seconda punta. Con i veneti la coppia è stata quasi un obbligo, e per valori assoluti non si discute: la questione è tecnico-tattica, di caratteristiche. Marino, però, può anche cambiare, quantomeno in corsa se ve ne fosse l’esigenza.

Ricchezza

Potrebbe optare per un centravanti vero (Moro) con al fianco un attaccante più complementare (“Seb” Esposito). Potrebbe virare su una linea offensiva a tre (Esposito - o Brignola, o Seck - Moro e Di Francesco). Sia Moro che Seck si sposano con gli altri, possono giocare sia a due che in un tridente. Seck, in gol al debutto a Crotone, ha passo, tecnica, forza, sa scambiare come andare in profondità, ha buon tiro. Moro eccelle nel gioco aereo ma è prezioso anche di sponda e sa concludere sia di testa che di piede.

Insomma, averli in panchina può offrire un ventaglio di possibilità a partita in andamento. E più armi a disposizione si hanno, meglio è. Soprattutto quando si vanno ad affrontare avversari attrezzati come la Reggina. Ma la Spal ha già dimostrato di poter colpire qualsiasi rivale.—

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