La Spal incrocia la Salernitana. È una sfida tra top team

Domani alle 21 si affrontano squadre ambiziose e in forma Valoti trequartista per Castro. Davanti Moro insidia Esposito

FERRARA. Si preannuncia una serata da vento tra i capelli e, possibilmente, stelle nell’anima. Spal contro Salernitana, domani al Mazza alle 21. Un anticipo della 7ª di campionato che mette di fronte due squadre in salute, diversamente ambiziose. Biancazzurri prudenti in avvio di stagione, avendo ancora scorie da retrocessione da smaltire. E solo ora la polvere sta lasciando il biancazzurro. Campani a navigare sottocosta dopo annate cadette in cui anche solo l’approdo playoff era oscurato sulla mappa. Patron Lotito contestato, l’esperienza da bravo sarto di campagna di Castori a fungere da garanzia e da parafulmine.

Vento in poppa


La nuova stagione ha riportato qualche colore sulla linea dell’orizzonte di entrambe. Anzi, forse ha pure tolto qualcosina alla Spal che ha regalato due pareggi nel finale con Cosenza e Pordenone: con quei quattro punti in più sarebbe al comando. Ad ogni modo, i biancazzurri sono reduci da tre vittorie consecutive e non accadeva da secoli. Due in campionato (Vicenza e Reggina), una in Coppa (Crotone). Un piccolo accenno di rinascimento estense che va ovviamente irrobustito e - in questo senso - l’arrivo della Salernitana induce a tenere la guardia altissima. I campani sono imbattuti e se ottenessero il 3-0 a tavolino per il match saltato con la Reggiana pure battistrada in solitaria. Hanno una coppia gol affidabile e velenosa (Djuric-Tutino), nonché una compattezza ideale per un campionato più di lotta che di governo a centrocampo.

Sostituzione

Mister Marino ormai l’ha capito: sarà un cammino ad ostacoli. Con molti colpi a sorpresa. Tra le assense Covid, gli infortuni e anche le squalifiche. Uno slalom nel tentativo di dare un volto e un’identità ad una Spal rinnovata. Neppure il tempo di ammirare il Castro ritrovato nello spirito, che è arrivata la squalifica di tre giornate. Appena la constatazione che Paloschi stava trovando il vecchio fiuto del gol, ed ecco lo stop. Possibile che domani il trainer biancazzurro non modifichi il modulo col trequartista, avanzando Valoti dietro le punte in luogo di Castro. A centrocampo Salvatore Esposito, Murgia e Missiroli per due maglie. Il rebus, forse, in attacco. Perché a Di Francesco mica è detto venga affiancato Seba Esposito. Perlomeno non l’Esposito fumoso e poco battagliero di Reggio Calabria. Alle sue spalle preme infatti l’altrettanto giovane Moro che già in Calabria ha mostrato la capacità e la voglia di fare a sportellate. «Le vittorie aiutano a correggere gli errori» ha sottolineato Marino. E che ci sia da stringere i bulloni anche in difesa (dove qualche distrazione di troppo s’è registrata) appare ovvio.

Cabala

La Salernitana su sei confronti a Ferrara (il primo nel ’38/39) s’è imposta una sola volta: 2-1 in Lega Pro nel 2010/11. Per il resto cinque sconfitte. Intanto ha in canna un doppio possibile rinnovo. Già da qualche giorno la società sta lavorando al possibile prolungamento del contratto di Francesco Di Tacchio, ma pare adesso intenzionata a blindare ulteriormente anche l’attaccante Milan Djuric, vincolato ai granata fino a giugno del 2022; il suo agente, dopo aver rifiutato le proposte di Sampdoria e Spezia, ha ribadito priorità assoluta alla Salernitana. —