Spal, difesa da rifare e nelle mani di Thiam. Ma col Pescara rimane la favorita

Berisha in isolamento fiduciario. Vicari e Ranieri infortunati. Però anche gli abruzzesi hanno l’organico molto ridotto

FERRARA.  José Mourinho, sorrisino e pop corn in mano, l’ha messa sul sarcastico: «Interessanti queste partite delle Nazionali, soprattutto le amichevoli. E bello che i giocatori stiano tutti bene». Non necessita andare tanto in filigrana per decodificare il messaggio del “boss” del Tottenham: le squadre di club ripartono sulla via del campionato con un tasso maggiorato di cerotti, tamponi e prudenza. Viaggi internazionali potenzialmente pericolosi e fatica. Non ne sono state esenti Spal e Pescara, attese oggi alle 14 al Mazza da una gara delicata per opposti motivi: i biancazzurri estensi (reduci da tre vinte di fila) ambiscono alla quarta per accreditarsi definitivamente al tavolo delle grandi; i biancazzurri abruzzesi, dopo una falsa partenza, appena prima della sosta hanno colto il primo salvifico (per mister Oddo) successo e non vorrebbero tornare sott’acqua.

Precauzione. Dunque, tocca fare la conta degli assenti. Di qua e di là. Spal senza il portierone Berisha, rientrato dagli impegni con l’Albania laddove all’interno del gruppo squadra sono stati trovati tesserati positivi. Approdato a Ferrara immediato tampone per il portiere, risultato negativo. Ma il protocollo prevede comunque una “quarantena” di una decina di giorni: quindi in porta ci sarà Thiam. Identico iter per Memushaj, albanese del Pescara. Pure lui rimasto fuori dal match ed in isolamento preventivo.


La Spal però perde altri pezzi in difesa: out per noie muscolari sia Vicari che Ranieri. Insomma, Marino deve ridisegnare il reparto arretrato inserendo la gioventù di Okoli miscelata all’esperienza di Salamon e Tomovic. Vale la pena ricordare che c’è pure un quarto assente di peso, nel mazzo: Castro che sconterà la seconda delle tre giornate di squalifica.

La rosa spallina appare comunque ampia e competitiva per colmare le lacune, tenendo pure in conto che tornano a disposizione Strefezza e Paloschi. Da non escludere che proprio l’attaccante possa partire dal principio, riprendendo quel filo interrotto a Pordenone con gol e gasamento. Se poi toccasse la titolarità ancora a Seba Esposito, “Paloschino” è un’ottima arma da sfruttare a gara in corso. Così come D’Alessandro e Strefezza stesso.

Guai. Coperta ben più corta nell’accampamento pescarese. Oltre a Memushaj sono assenti in sei. Infortuni ed  acciacchi vari: Omeonga, Jaroszynski, Ghut, Ceter, Drudi e Del Favero. Non apparentemente straordinaria la rosa al via del campionato, tanti ulteriori problemi stanno frenando il Pescara. Sull’orlo di una crisi di nervi appena prima della pausa per le Nazionali, l’ambiente s’è rasserenato con i primi tre punti stagionali. Oddo è rimasto in sella, oggi al Mazza cerca un acuto da hit parade. Se la Spal esprime il calcio vitaminico e tecnico delle ultime uscite rimane comunque la gran favorita. Tenere il passo delle battistrada si può. —