Pokerissimo Spal: segna Di Francesco, l’Entella al tappeto

Di Francesco esulta dopo il gol che ha deciso la partita di Chiavari

Quinta vittoria di fila dei biancazzurri e conquistato il secondo posto in classifica. Prestazione attenta e sicura. Decide di testa su calcio d’angolo il più piccolo

CHIAVARI. Dalla rimonta subita (ad Empoli) alla rimonta realizzata (in casa col Vicenza, con rigore segnato al 93’) è cambiato il campionato della Spal. È iniziato un mese d’oro per gli uomini di Pasquale Marino che, in trentacinque giorni, si sono issati fino al secondo posto in classifica e hanno superato due turni di Coppa Italia, dove affronteranno il Sassuolo a gennaio. Nel mezzo sette vittorie consecutive (cinque in campionato e due in Coppa), con l’ultima – di misura e pesante – arrivata contro una Virtus Entella mai doma. In campionato è pokerissimo.

Il battesimo. È vero che i liguri sono terzultimi in classifica e non hanno ancora vinto una partita, come solo la Cremonese; ma è pur vero che la Spal ha battezzato l’esordio in campionato di Vivarini che si è concluso con un nulla di fatto in termini di risultato, ma con diverse note positive in chiave futura. Non è stata la solita Entella, è stata la solita Spal, quella cinica, concreta e che ha fatto vedere qualcosa di diverso e che ha confermato di essere una delle favorite ad arrivare prima al traguardo di fine campionato. Anche senza mezza difesa, anche senza Castro, che tornerà sabato col Pisa dopo la squalifica.


La partita l’ha decisa Di Francesco di testa sugli sviluppi di un calcio d’angolo: già questo la dice tutta, viste le “dimensioni” del figlio d’arte che non è affatto un gigante. Ma la Spal è anche questo: è abnegazione e piglio della grande squadra. Che non si è scomposta dinanzi alla partenza sprint dell’Entella e alla voglia di rivalsa di una formazione che per adesso non si è ancora (ri)trovata.

Grande intensità nel primo tempo da parte dei liguri, per un avvio a spron battuto, con un primo minuto in cui succede già di tutto. L’Entella colpisce un palo con De Luca, che mette fuori causa Thiam. Dall’altro lato, sul ribaltamento, uscita rischiosa di Borra con Paloschi che serve Di Francesco il quale manda fuori a porta vuota. La Virtus impone ritmi alti, gli estensi stanno al gioco e non calano la maschera, facendo sfogare i padroni di casa con un paio di conclusioni dalla distanza (Schenetti al 15’ e Morosini al 20’). Quando invece si mette la palla a terra, i ragazzi di Marino dimostrano di saperci fare: vedi la chance avuta al 27’ da Dickmann, il cui tiro è smorzato in extremis da un difensore. E così nel finale la Spal cresce e spaventa l’Entella, prima con due tiri centrali di Di Francesco e poi con Paloschi che colpisce la traversa da corner (di fatto, le prove del gol).

Cambio volto. Vivarini – in tribuna per squalifica – cambia volto all’Entella all’intervallo, preferendo tornare al 4-3-1-2, quello che è il “suo” modulo e che è anche nelle corde di una squadra che ha tanti centrocampisti di qualità in rosa. L’intensità del primo tempo, però, non si vede come lo staff biancoceleste avrebbe voluto, ne approfitta una Spal guardinga che si prende l’episodio decisivo poco prima dell’ora di gioco.

Da un calcio d’angolo conquistato da Sala (entrato al posto di Dickmann, sospetto stiramento per lui), Di Francesco beffa Schenetti e con la nuca indirizza la palla in fondo al sacco per l’1-0. La mossa di Marino è quella di passare al 3-5-2 (esce Valoti per Murgia), per avere la parità numerica a centrocampo e coprirsi meglio anche sulle seconde palle, vista la fisicità degli attaccanti dell’Entella. Ma i padroni di casa mai riescono ad innescare le loro punte e così in ripartenza è la Spal a sprecare, proprio nel recupero, le due palle gol per arrotondare il risultato. Borra si supera sul tiro deviato di Floccari, prima del triplice fischio Brignola cestina il 2-0. —

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