Castro, per la Spal e per Maradona: il doppio significato del rientro del Pata

Con il ritorno dell’argentino aumentano qualità e opzioni. Il trequartista motivato anche dalla volontà di onorare Diego

FERRARA. La formazione della Spal per la partita di dopodomani al “Mazza” contro il Pisa è un mezzo mistero. Lo è in quanto lo schieramento rimane sospeso - a fronte delle probabili nuove assenze dei vari Ranieri, Okoli e Vicari - alle comunque ampie possibilità di scelta di mister Marino quantomeno sulle corsie laterali, a centrocampo ed in attacco. Di certo c’è che mancheranno anche Berisha e Dickmann, e che tornerà Castro.

L’argentino ha scontato le tre giornate di squalifica comminategli dopo la gara di Reggio Calabria, ed è pronto a rientrare. Dall’inizio oppure nel corso del match?


La prima ipotesi darebbe spazio a due soluzioni:

1) Castro trequartista, con Valoti in mediana

2) Castro titolare, e Valoti (che, tra l’altro, è diffidato) inizialmente in panchina

Considerando che Missiroli ha giocato da titolare le partite del 21 (Pescara), 24 (Monza in Coppa) e 30 novembre (Entella) - le ultime due per intero -, è possibile che gli venga dato un turno di riposo (parziale o no), ed a quel punto le opzioni in mediana vedrebbero Valoti, Murgia e Salvatore Esposito in corsa per due posti. Rileviamo anche un altro aspetto: il Pisa avrà due giorni di riposo in più rispetto alla Spal. È quindi possibile che mister Marino possa decidere per un mini turn over. Quindi, con Vicari, Okoli e Ranieri ancora out, l’allenatore potrebbe proporre: Thiam; Tomovic, Salamon, Sernicola; D’Alessandro, Murgia, Valoti, Sala; Castro; Paloschi, Di Francesco.

Salvatore Esposito, Missiroli, Strefezza, Floccari, Brignola e Sebastiano Esposito sarebbero alternative mica da poco per mediana, fascia e fronte offensivo. Ma, ripetiamo, bisogna attendere per capire se e chi sarà abile ed arruolato.

Tornando a Castro, è immaginabile che l’argentino (utilizzato con profitto in Coppa contro il Monza) avrebbe voluto essere in campo in occasione dell’ultimo turno, quello che in tutti gli stadi ha visto onorare la memoria di Diego Maradona. Per Castro, che attraverso i suoi social ha più volte omaggiato el Pibe (compresa l’ultima emozionante dedica in occasione della recentissima scomparsa del più grande calciatore di tutti i tempi), giocare sabato potrebbe rappresentare l’opportunità per un ulteriore pensiero per Dieguito. Magari dedicandogli un gol, magari con la maglia del Gimnasia (prima squadra di Castro giocatore, ultima squadra di Maradona allenatore: che anello di congiunzione...) sotto il sacro manto spallino. Un po’ come ha fatto Messi indossando la casacca del Newell’s sotto quella del Barcellona. Chissà.

Ma questo sarebbe “solo” un aspetto in più. Ciò che conterà sarà soprattutto la vittoria della Spal. Sarebbe la sesta consecutiva. Una performance da almanacchi. Per trovarne analoga traccia bisogna andare a ritroso negli anni. Stagione 1994/95, girone A della C1: Cesare Discepoli condusse la sua Spal al successo nelle prima sei giornate di campionato.

E, ancora più indietro: le sei vittorie di Gibì Fabbri dal 12 maggio 1991 allo storico 16 giugno (successo contro la Solbiatese nello spareggio-promozione di Verona). Ma qui si potrebbe eccepire che in stagione regolare furono cinque. Dettagli.

Il primato assoluto di successi consecutivi appartiene alla Spal di Antonio Janni che nella stagione 1950-'51 collezionò ben undici vittorie di fila, dando lo strappo decisivo per l'approdo - primo nella storia biancazzurra - in serie A. Al “secondo posto” troviamo la squadra di Leonardo Semplici che nella stagione 2014/15 di Lega Pro infilò otto affermazioni una dietro l’altra. Adesso, un passo per volta,la Spal di Pasquale Marino proverà a (ri)fare la storia. E la storia, si sa, la scrivono i vincitori.—