Spal, sette gare in un mese: vietato snobbare la Coppa ma priorità al campionato

Quella contro il Sassuolo sarà una vetrina di prestigio e un’opportunità. Poi una sequenza di quattro partite interne su sei: fase cruciale della stagione

FERRARA. Momento cruciale della stagione. Si “scavalla” tra fine del girone d'andata (mancano due giornate) e inizio del ritorno.

PROGRAMMA INTENSO


Spal attesa da sette partite in un mese. Di queste, due saranno scontri diretti interni d'altissima classifica, contro Monza ed Empoli, senza tralasciare altri fondamentali impegni, primo dei quali il derby casalingo di lunedì sera contro la Reggiana. Ma tra queste sette gare c'è anche quella di Coppa Italia. E il primo match in programma, giovedì - dopodomani - alle 17.30 nel gelo del “Mapei Stadium” contro il Sassuolo. Match secco, che vale l'accesso ai quarti di finale della competizione.

È una seccatura? È un intralcio? Una distrazione? O, invece, è una vetrina da sfruttare? Va cercata l'impresa? Quanto vale la Coppa per la Spal in questa precisa fase dell'annata agonistica?

COME IL CROWLEY

L’altro giorno in Inghilterra il modesto Crawley Town, 6º in classifica nella League Two (la quarta serie britannica) ha battuto 3-0, ed eliminato, il Leeds di Bielsa. Così come in Spagna si sono viste Celta ed Atletico Madrid fatte fuori da formazioni sconosciute. Sono un po’ gli esempi cui ispirarsi, con la differenza che oltretutto la Spal ha valori precisi, fino alla scorsa stagione era a sua volta in A.

Oltretutto la mentalità di mister Marino non contempla la rinuncia, il “darla persa” a priori. E c'è da giurare che anche per la società avanzare in Coppa sarebbe opportunità fantastica, in termini di risultato sportivo come di immagine e di aspetto economico. Al contempo, è evidente che la priorità della Spal non può che essere il campionato. Di conseguenza, come verrà affrontato il Sassuolo giovedì?

IL MOMENTO

Dopo la breve sosta della serie B la Spal deve ritrovare ritmo-partita, concentrazione, applicazione. Il Sassuolo è compresso tra stringenti impegni della serie A (ha giocato domenica sera a Torino contro la Juventus, e domenica prossima alle 15 ospita il Parma). È rodato, ha grandi individualità, gioco di qualità e rosa ampia. Farà turn over ma sarà più che competitivo.

La Spal dal canto suo non gioca da lunedì 4 a Frosinone ed ha ripreso gli allenamenti sabato scorso. Per strada ha perso Salamon (ceduto ai polacchi del Lech Poznan), ha almeno un elemento (Sebastiano Esposito) da diverse partite ai margini e con la testa all'ormai imminente partenza, ma sicuramente il gruppo è e sarà sul pezzo. Dalla partita col Sassuolo a quella con la Reggiana ci saranno quattro giorni, probabile che Marino al cospetto dei neroverdi proponga una formazione “mista”, equilibrata, plausibile e con un minutaggio bilanciato per i vari elementi, appunto nella doppio ottica Coppa-campionato.

POSSIBILI SCELTE

Probabile che venga concesso rodaggio al portiere Minelli, che ha bisogno di giocare e che da quando è arrivato a Ferrara non ha avuto possibilità di scendere in campo. In difesa dovrebbero vedersi Sernicola (o Spaltro) ed Okoli con uno tra Vicari e Tomovic o staffetta tra i due centrali più esperti. Ampie possibilità sulle due corsie laterali, con Dickmann, Strefezza, D’Alessandro, Sala e lo stesso Sernicola in lizza per due maglie. Centrocampo con Murgia-Missiroli-Castro se si vorranno preservare in toto Salvatore Esposito e Valoti per il confronto con la Reggiana, altrimenti un po’ di giusta alternanza. In avanti, Paloschi o Floccari con Brignola o Di Francesco. Anche in questo caso dipenderà da come Marino vorrà avvicinarsi alla gara con la Reggiana, da come intenderà prepararla.

NEL MIRINO

Il Sassuolo a Reggio. Poi Reggiana, Monza, Pordenone ed Empoli al “Mazza”, inframmezzate dalle trasferte di Cremona e Cosenza. Un calendario intenso, sette partite -come dicevamo - in un mese (dal 14 gennaio al 13 febbraio). L’obiettivo della Spal è ben preciso, ma poiché vincere allena a vincere, nulla vita di puntare all’impresa contro il Sassuolo. Senza “scannarsi”, e senza drammi nel caso di un’eliminazione sulla carta più quotata. La cosa migliore è vivere impegno per impegno. Banale, ma vero. —

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