Benedusi: «Il Royal Finale Emilia è diventato casa mia»

Ferrara. «Il basket è uno stile di vita: ti insegna a stare con le altre persone, a capire che da solo/a non puoi farcela e che per vincere hai bisogno della squadra. Ti insegna anche il rispetto verso gli altri e - più in generale - è passione, divertimento, gioia.... il tutto "condito" con qualche dolore e tantissimi pianti di sfogo, di nervosismo o perché hai perso una partita».

gli inizi


Alice Benedusi, classe 1991, è una talentuosa cestista nata a Portomaggiore e vissuta per i primi quattro anni a Madonna Boschi, per poi arrivare a Finale Emilia dove risiede. Una passione per la pallacanestro sbocciata all'età di 12 anni.

«Quando frequentavo le scuole medie - incalza la pivot - l'insegnante di ginnastica propose a me e alle altre ragazze alte della mia classe di fare gli allenamenti di prova organizzati dal Royal Basket Finale Emilia. Non ho più smesso e ho sempre militato in questa società».

caratteristiche

Conosciamo meglio Alice Benedusi: «Mi reputo una giocatrice altruista, con una buona visione di gioco e dotata di ottima mano. Difetti? Sono poco aggressiva e potrei fare meglio in fase difensiva e anche l'uno contro uno è decisamente migliorabile».

Fuori dal parquet? «Sono una ragazza solare. Ciò che sono in campo è lo specchio della mia quotidianità: la mia saggezza, il mio senso di far squadra, l'aver voglia di divertirmi».

Tornando alla palla a spicchi: «Sono quasi 18 anni che gioco a Finale, questa società rappresenta parecchio per me. In tutto questo tempo ho imparato parecchio da tutte le giocatrici, passando per gli allenatori e i dirigenti».

pandemia

Capitolo pandemia: «Il basket giocato mi manca tantissimo, la speranza è di tornare in campo quanto prima. Ovviamente l'auspicio è che questo bruttissimo periodo possa terminare il prima possibile per tutti, tornando - piano piano - verso la normalità. Noi, dal canto nostro, cerchiamo di essere squadra anche a distanza: già da un mesetto organizziamo, due volte a settimana, allenamenti online (ovviamente atletici) dove ci colleghiamo con i nostri computer e in videochiamata svolgiamo gli esercizi con il nostro preparatore atletico».

il domani

La conclusione è uno sguardo al futuro: «Ho voglia di tornare in campo, con la consapevolezza che ciò dovrà avvenire non appena ci saranno le condizioni ed in massima sicurezza... questo anche per testare le nuove giovani arrivate che sicuramente hanno una gran voglia di giocare e dare tanto». —

Enrico Ferranti

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