Spal contro il Sassuolo per sognare In palio i quarti di finale di Coppa Italia

Vetrina di prestigio: alle 17.30 al “Mapei Stadium” di Reggio Emilia la gara secca degli ottavi. Si rivede Berisha

FERRARA.Bellissima sfida. Appassionante, intrigante, qualitativa. Dal sapore di serie A, tra una squadra che vi naviga ad alti livelli ed un'altra che l'ha frequentata per tre stagioni di fila ed ambisce a ritrovarla (ad Eupalla piacendo...) da qui a pochi mesi.

IL MIGLIOR CALCO


Sassuolo-Spal (oggi alle 17,30 al "Mapei Stadium" di Reggio Emilia) non è un anonimo ottavo di finale di Coppa Italia. È gara che vale, per entrambe le contendenti. Due squadre che giocano a calcio, un bel calcio, accomunate dalla filosofia dei loro allenatori: Roberto De Zerbi (l'allievo) e Pasquale Marino (il maestro), uno pupillo dell'altro. Conta poco o nulla il fatto che ci sarà turn over, alla luce degli appuntamenti di campionato che attendono neroverdi (domenica col Parma) e biancazzurri (lunedì contro la Reggiana). Si dovrebbero vedere comunque schieramenti plausibili e predisposti a cercare la vittoria.

Il Sassuolo gioca il miglior calcio d'Italia ed è guidato dal miglior allenatore italiano (già che Max Allegri - tra l'altro doppio ex - è misteriosamente in parcheggio prolungato), anche con le "riserve" appare logicamente favorito.

APPROCCIO

Ma la Spal non parte battuta. Potrà giocarsela. Dipenderà dallo stato d'animo, dall'approccio, dall'attenzione. Dalla volontà di cercare l'impresa e non solo di bollare il cartellino in attesa del derby con la Regia. Certo, le energie e gli uomini passeranno attraverso il piatto del bilancino, ma nel suo pensatoio scientifico mister Marino ha sicuramente già soppesato il tutto, e proporrà un undici cosiddetto alternativo.

TRAGUARDO STORICO

Gara secca. Supplementari e rigori nel caso di perdurante parità. In palio l'accesso ai quarti di finale. Che per la Spal sarebbero un traguardo storico, visto che non vi accede dall'1 maggio 1962 (3-1 al Novara e pass per la semifinale in cui avrebbe battuto la Juventus qualificandosi per la finale poi persa contro il Napoli) e quindi dalla doppia sfida contro il Torino del 4 marzo e dell'1 aprile 1981 (illusorio 1-0 all'andata e ko al ritorno, 4-0 con tre autogol ed un rigore!).

SCHIERAMENTO

Oggi la Spal sarà priva dello squalificato Okoli e di un Paloschi tenuto a riposo per precauzione. Per contro, torna a disposizione Berisha, che potrebbe pure giocare, utile test in vista della Reggiana dopo una lunga inattività (l’ultima partita risale al 6 novembre contro la Salernitana) per complicanze da Covid: bisogna saggiarne la condizione.

Marino, come da lui stesso sottolineato ieri, proporrà una formazione che tenga conto del prossimo impegno di campionato. Quindi è immaginabile che due dei tre centrali siano Spaltro e Sernicola, con uno tra Vicari e Tomovic come perno del reparto. Strefezza e Sala in fascia, e nel mezzo - ipotizzando una conferma del modulo 3-5-2 adottato a Frosinone - ecco Murgia, Missiroli e Castro, con Brignola al fianco di Floccari in attacco.

SEI EX PIU'... "BUBU"

Tra campo e panchina la Spal presenterà ben sei ex del Sassuolo: Sernicola, Sala, Missiroli, Brignola, Floccari e Di Francesco. Un bel po’... Dal canto suo il Sassuolo avrà un grande ex ma... a bordo campo. Si tratta di Marco “Bubu” Mantovani, ferrarese doc, mitico masseur biancazzurro per tanti anni. Si può essere certi che anche lui vivrà la sfida con particolare coinvolgimento emotivo. —

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