Spal, ecco Mora e Tumminello: sono ufficiali

Centrocampista e attaccante già a disposizione di Marino. Si tratta Petriccione dal Crotone con Murgia in Calabria

Spal, il ritorno di Mora a Ferrara

FERRARA. Sono grandi manovre, quelle della Spal sul mercato. Tra partenze, arrivi, possibili cessioni ed obiettivi nel mirino, il club biancazzurro è al centro di "mille" affari.

I due arrivi

Ieri - dopo uno stand by di diversi giorni - la Spal ha finalmente annunciato l'acquisto di Luca Mora (di ritorno dallo Spezia dopo tre anni; a titolo definitivo, contratto fino al giugno 2022. Prenderà la maglia numero 19 lasciata libera da Castro, e che già era stata sua) e Marco Tumminello (in prestito dall'Atalanta, con diritto di riscatto e controriscatto. Avrà il numero 93).

Il centrocampista - che non ha bisogno di presentazioni, è stato uno dei simboli più splendenti dell’ascesa spallina dalla Lega Pro alla serie A - e l’attaccante sono già a disposizione di mister Marino, e potrebbero essere messi a referto per la partita di domani sera a Cremona. Ne vanno verificate le condizioni: Mora sta benissimo ma non gioca dal 20 dicembre (a San Siro contro l’Inter), mentre Tumminello è assente addirittura da settembre 2019 a causa del secondo e poi del terzo dei gravi infortuni alle ginocchia che ne hanno pesantemente intralciato la carriera. L’Atalanta ora ha dato totali garanzie. Se sta bene è evidente che Tumminello è un ottimo attaccante.

Un passo indietro. La Spal ha ceduto Salamon (definitivo, al Lech Poznan), Jankovic (rescissione contrattuale), Sebastiano Esposito (interrotto il prestito, è rientrato all'Inter) e Castro (ai turchi del Karagümrük). Effettuate queste operazioni, ha appunto ingaggiato Mora e Tumminello. E adesso? Adesso si prosegue. Trattative ad oltranza, in vari settori.

Ipotesi scambio

Prima questione: un altro centrocampista. Individuato, come noto, in Jacopo Petriccione del Crotone. Il giocatore ha già dato il proprio assenso, ma la Spal non può prenderlo “secco”. Per questo ha proposto ai calabresi uno scambio con Alessandro Murgia. L’ex laziale ambiva da mesi a restare/tornare in A, in questa stagione cadetta non ha trovato continuità e rendimento conformi alle sue potenzialità. Si era capito da tempo che, se si fosse presentata l'opportunità, la Spal lo avrebbe ceduto. Per varie ragioni: di mercato, economiche, tecnico-tattiche. La possibilità è questa, col Crotone, ma ancora non si è trovata la quadra per condurre in porto l’intera trattativa: c’è fiducia che si possa fare in tempi ragionevoli.

I laterali

La Spal deve poi resistere ai tentativi dello Spezia e del Monza per, rispettivamente, Lorenzo Dickmann e Marco D’Alessandro. Per ora le due società non hanno “stretto” i discorsi, ma il loro interessamento è reale. Per i biancazzurri sarebbe deleterio perdere due pedine del genere, o anche una sola. Quindi è auspicabile che le dinamiche di mercato non conducano a dover contemplare l’ipotesi uscita/e.

Sul portiere

Intanto si segnala un sondaggio del Bologna per Etrit Berisha. I rossoblù hanno appena recuperato il titolare Skorupski (rientrato contro il Verona, dopo sette gare di assenza per una frattura alla mano) ma cercano un portiere di pieno affidamento e valore, un potenziale titolare, sia perché in assenza del polacco hanno pagato dazio, sia perché desiderano un profilo importante. Ma il discorso Berisha non è così facile, per mille motivi. La Spal non intende privarsene, a giusta ragione. L’eventuale richiesta economica sarebbe conseguente, e difficilmente accettabile dal Bologna. Inoltre perché Berisha dovrebbe andare ad accettare la concorrenza anziché avere la certezza di un ruolo da protagonista quale è e merita di essere?

La Spal in ogni caso dovrà resistere. Se lo farà, su tutta la linea, avrà meno di cui doversi preoccupare. Il gruppo non va stravolto, servivano e servono solo ritocchi mirati. Ciò che si sta facendo, se non si dovrà cedere ad altre logiche, non prettamente di campo. —

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