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La Spal a Cremona cerca il successo che significherebbe secondo posto

Alle 21 allo Zini occasione ghiottissima per salire sul gradino  che vale la promozione diretta. Ma non sarà gara semplice

FERRARA.Il meteo dice che questa sera alle 21 a Cremona la temperatura sarà intorno allo 0. Ecco, l’importante sarebbe che allo “Zini” fosse la Cremonese a ghiacciare, freddata da una Spal capace di alzarsi a quote caldissime.

MESE PERFETTO


Si pensi a questo gennaio: vittoria a Frosinone, successo esterno col Sassuolo in Coppa Italia, affermazione nel derby con la Reggiana. Mese perfetto, finora, per i biancazzurri. Comprensibilmente intenzionati a proseguire la serie “piena”.

E cosa significherebbe un colpaccio questa notte a Cremona? Beh, varrebbe molto. Ieri i risultati delle rivali sono stati quasi tutti favorevoli alla Spal: il Cittadella è caduto a Venezia, Chievo e Pordenone hanno impattato ad Ascoli e Cosenza, il Frosinone è stato fermato dalla Reggina sul pari interno. Ok, ha vinto la Salernitana. Ma, imponendosi oggi, la squadra di Marino scavalcherebbe i campani e si isolerebbe al secondo posto, trovandosi anche ad appena -2 dall’Empoli se la capolista toscana dovesse perdere a Lecce. Quanto al Monza, giocherà lunedì ed in ogni caso rimarrebbe dietro. Insomma, la Spal dipende solo da se stessa per issarsi sul gradino sinonimo di promozione diretta e chiudere così nel migliore dei modi il girone d’andata.

Tutte ipotesi, certo, ma è giusto per sottolineare la rilevanza che assume la gara contro la Cremonese. Si presenta un’occasionissima.

INSIDIE

Non sarà facile coglierla, ne siamo consapevoli. Nel senso che pur con una classifica dismessa la “Cremo” appare come squadra di indubbio valore, di grande qualità. Ci sono i giovani talenti atalantini Carnesecchi e Zortea (entrambi a lungo nel mirino della Spal lo scorso settembre), c’è il regista Castagnetti (grande ex), non può essere sottovalutata la mezz’ala Valzania, va tenuto d’occhio l’estroso talento dello scugnizzo Gaetano, Ciofani è un centravantone. Inoltre, pare che l’avvento in panchina di mistetr Pecchia abbia svegliato la truppa. Insomma, occhio.

La Spal per non cadere nel trappolone dovrà dribblare sia l’avversario che l’onda d’urto del mercato. Che finora ha solo tolto (oggi mancherà anche D’Alessandro, perché con la valigia già davanti a casa Monza). Non tutte le partenze hanno suscitato rimpianti (anzi), ma numericamente hanno impoverito assai l’organico, che lamenta pure la defezione dell’infortunato Di Francesco. In entrata si registra solo Mora (Tumminello non è pronto per giocare).

MORA E SCELTE

Solo Mora è un modo di dire. Nel senso che è un elemento in entrata a fronte di cinque in uscita. E che oggi dovrebbe partire dalla panchina, visto che nell’ultimo mese allo Spezia non è entrato in campo. Epperò, Mora non è “solo”. È tanto. Inutile dilungarsi sul ritorno del figliol prodigo, le cui doti sono abbondantemente note. Non si tratta di un’operazione-nostalgia. Bentornato, capitano.

Mister Marino dovrebbe sostanzialmente ricondurre modulo e uomini schierati contro la Reggiana. Si ripetesse pure il risultato, sarebbe un trionfo. —

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