Mayo è l’oro di Napoli, la Top Secret annientata

Josh trascina e stravince il duello con Hasbrouck. In generale partenopei più tonici e duri: il big match dura appena 10’

Basket serie A2, coach Leka amaro: "Che serva da lezione"

NAPOLI. Niente da fare. Al Pala Barbuto dura sostanzialmente un parziale, il primo, la gara della Top Secret, battuta poi dai padroni di casa della GeVi. Napoli dalla seconda frazione in poi controlla il match, chiusosi 91-63. Un dominio iniziato già a metà della seconda frazione. Il primo dei due scontri al vertice (contro Forlì, domenica pomeriggio a Ferrara, il secondo), dunque, non sorride al Kleb ieri privo di Dellosto fuori per guai alla spalla destra.

IL BOTTO

Avvio della gara all’insegna della Top Secret, che sbaglia pochissimo dal campo meritando pure un maggiore vantaggio rispetto al 15-20 del primo quarto. Panni e Fantoni iniziano con il botto (1-7 al 2’), i biancazzurri, pure grazie alla bomba del rientrante Filoni, si portano sul +8 (8-16) ricevendo gli applausi del coach Leka. Avanti 12-20 al 9’, 15-20 alla prima pausa, la Top Secret sfrutta le migliori percentuali al tiro rispetto ai partenopei (44% contro il 28%). I secondi 10’ vedono cambiare le cose, il Kleb di fatto smette di fare canestro, dall’altra parte del campo Mayo manda a bersaglio tre triple siderali in 4’ che riportano avanti 28-26 la GeVi. Ed è proprio la guardia statunitense dei partenopei a dare il via alla cavalcata. Anche Uglietti scalda la mano e la difesa estense fatica a tenere gli “uno contro uno” dei padroni di casa: al 15’ è 32- 27 (Mayo 11 punti). Il finale del secondo parziale è tutto di marca Uglietti, incontenibile per la retroguardia biancazzurra, che durante i secondi 10’ ha subito 31 punti mettendone a referto 15. Al 19’ arriva il massimo svantaggio Top Secret: -11 (44-33).

PERCENTUALI

La GeVi alza le percentuali al tiro, controllando pure la lotta a rimbalzo (21 a 15 il computo dei rebounds a favore dei padroni di casa). All’intervallo lungo è 46-35. Durissima. In avvio del secondo tempo le cose non cambiano: Napoli azzanna ogni pallone, trovando praticamente sempre la via del canestro. Prima con Lombardi e Mayo (altra bomba), poi con Parks e Marini. Al 25’ Napoli è in controllo totale della gara, a maggior ragione dopo il fallo antisportivo comminato a Filoni ai danni di Marini, glaciale ai liberi per il +22 targato 28’: 67-45. Con i soli Panni ed Hasbrouck in doppia cifra, ma con deficitarie percentuali al tiro, i biancazzurri non riescono a trovare le contromosse allo strapotere offensivo e difensivo degli uomini del coach Pino Sacripanti che, non contenti di quanto fatto fino a quel momento, continuano a spingere il piede sull’acceleratore, trovando con Monaldi ed Uglietti addirittura il +28 sul 78-50. Gara chiusa. È già tempo di pensare al derby contro Forlì di domenica pomeriggio. I romagnoli hanno vinto anche ieri contro la Stella Azzurra Roma e si apprestano ad arrivare all’MF Palace con l’obiettivo di confermare la loro leadership. La Top Secret deve ritrovare le risorse per reagire. —

Lorenzo Montanari

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