Mister Marino e una Spal con due volti: «La miglior gara esterna, bisognava chiuderla»

L’allenatore ha sottolineato la bontà del gioco espresso ma si è rammaricato per gli errori che sono costati il ritorno alla vittoria 

FERRARA. Si allunga a quota 7 la striscia di partite ufficiali senza successi per la Spal (5 pari, 2 perse) che non vince in campionato addirittura dal derby interno con la Reggiana. La meritata e indiscutibile rimonta subìta a Vicenza rovina un pomeriggio che sembrava poter essere finalmente chiuso con un sorriso pieno: ma si sa che per vincere una partita di calcio non basta giocare bene solo uno spezzone o un’unica frazione.

Non poteva uscire più scuro in volto di come è parso all’imboccar del tunnel degli spogliatoi al triplice fischio, Pasquale Marino. Che contro il suo ex Vicenza (allenato dal tecnico siciliano tra il 2014 e il 2016) continua a non perdere, anche se il pari di ieri somiglia realmente molto a un ko.


Mister, cos’è successo nel secondo tempo?

«Avevamo la partita sotto controllo, facevamo gioco e uscivamo bene. Poi sono stati commessi degli errori che ci sono costati cari sopratutto sul secondo gol dove eravamo in superiorità numerica in area e abbiamo consentito una conclusione. Probabilmente avremmo dovuto esser più concreti. Nel finale avremmo potuto vincerla o perderla».

È arrabbiato?

«C’è rammarico perché abbiamo fatto la migliore partita in campo esterno, con sacrifico e qualità, e non l’abbiamo chiusa a inizio ripresa prima di prendere il gol. È stato un peccato, abbiamo lasciato due punti. Vincevamo 2-0 e non stavamo soffrendo, per nulla. C’è stata la prestazione ma purtroppo ancora una volta non è arrivata la vittoria».

Come commenta la prova di Asencio in attacco?

«Il suo apporto, finché la condizione fisica l’ha sostenuto, è stato importantissimo. Era da tanto tempo che non giocava e ha fatto una grandissima prestazione. Credo che tutti, fino alla riapertura della partita, abbiano giocato bene con un rendimento importante. Anche Paloschi ha partecipato alla manovra duettando con Asencio. Mi sono piaciuti anche Strefezza e Valoti».

La mancanza di questa vittoria può diventare un problema psicologico?

«La psicosi subentra quando inizi solo a difendere. Noi fino agli episodi abbiamo giocato e credo che sotto questo punto di vista si sia stato fatto un grosso passo avanti. Non ho visto ansie, ma una squadra propositiva».

Quindi è in parte soddisfatto?

«Sotto il punto di vista del gioco sì. Il primo tempo è stato eccezionale e anche nella ripresa fino al gol dell’1-2 gli avversari non avevano fatto nulla. Questo è quello che vorrei vedere da qui alla fine. Poi è chiaro che quando si è così in totale controllo bisogna essere anche più cattivi ed efficaci. Magari questo arriverà anche col miglioramento complessivo della condizione fisica. Sopratutto nel reparto d’attacco dove è rientrato bene Asencio, in attesa che poco a poco anche altri possano dare il proprio contributo». —

Alessio Duatti

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