Spal, nuova partita ma vecchio obiettivo: contro la Reggina per tornare a vincere

Dopo sei gare di fila senza successi non c’è alternativa. Alle 14 al “Mazza” parte la rincorsa al secondo posto

FERRARA. Spal-Reggina, oggi alle 14 al “Paolo Mazza”. L’appuntamento è questo, e il motivo di fondo è ben noto: ritorno alla vittoria. È questo l’unico obiettivo dei biancazzurri. Epperò, attenzione. Si tratta di una gara estremamente insidiosa, per vari motivi: calabresi in ascesa e con la mente sicuramente più libera, Spal con la pressione di doversi imporre. E ancora: Reggina 11 punti nelle ultime cinque gare; Spal 4 punti sempre nei cinque incontri più recenti. Insomma: momenti e rendimenti ben diversi.

REAZIONE


In definitiva, la squadra di Pasquale Marino arriva al confronto odierno non con lo status di favorita, al di là del diverso blasone, di opposti obiettivi di classifica e del fatto di giocare in casa (per quel che conta, in epoca Covid). Ma s’impone una reazione, è necessario rivedere la Spal dei giorni migliori, quella ariosa, equilibrata, solida ed al tempo stesso vincente ed in lotta per un piazzamento di prestigio. Impossibile che non lo sia più. Oltre a crederlo, bisogna però dimostrarlo. Con segnali estremamente forti e convincenti. Per restare all’ultimo periodo, la referenza deve essere il primo tempo di Vicenza, mentre ciò che va evitata è la ripresa di Vicenza, quantomeno sotto il profilo della liquefazione caratteriale e della tenuta difensiva. Errori da non ripetere.

QUALITA' E CARATTERE

Oggi conterà giocare bene o conquistare il successo? Non vediamo come le due cose possano essere disgiunte. Se non esprimi qualità come puoi importi? Solo con una botta del fattore “c”. Intesa come “c” di casualità, ci mancherebbe...

Poi è ovvio che servono altre componenti, quali determinazione, attenzione, concretezza, ma tutto ciò è fin troppo ovvio, ma senza una manovra apprezzabile, coerente, efficace, non si combina granché.

Per la partita contro la Reggina mister Marino non avrà Missiroli, Floccari (indisponibili anche per martedì a Salerno), Ranieri (otite) e Seck, mentre – dopo il purgatorio post mercato – riaccoglie Murgia.

QUALI SCELTE?

La formazione di oggi ruota intorno al rebus del modulo ed alle scelte dettate dalla logica. Stante la diffida sia di Tomovic che Vicari, ieri l’allenatore ha già detto che ne giocherà solo uno. E visto che Ranieri è out, verrebbe da pensare alla formula con due centrali, perché se si giocasse “a tre” (Okoli-Tomovic o Vicari–Sernicola) rimarrebbe a disposizione solo Spaltro. Con il 4-3-1-2 (come a Vicenza) nessun dubbio su centrocampo (Segre-Esposito-Mora) e attacco (Asencio-Paloschi). Con il 3-4-1-2 davanti a Berisha ci sarebbero Okoli, Tomovic (o Vicari) e Sernicola, con Dickmann e Sala in fascia mentre a centrocampo si assisterebbe ad un’esclusione: Segre, che non è propriamente un mediano? Esposito, diffidato? La coppia potrebbe essere Esposito-Mora.

Vabbé, azzardiamo la riconduzione del 4-3-1-2. Ciò che conta, per la Spal, è venire a capo della Reggina, riprendere a vincere e accorciare le distanze verso il secondo posto. –

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