Spal, le cifre del grande calo: ultima vittoria il 18 gennaio

Dopo il successo sulla Reggiana sono stati raccolti appena 5 punti in 7 partite La squadra ha incassato 6 gol nelle ultime 2 gare e ben 8 nelle ultime 3 interne. Ieri lungo summit Mattioli, De Franceschi, Zamuner e Gazzoli. Ora serve la svolta

FERRARA. L’immagine più eloquente della crisi spallina è quella dell’inevitabile summit societario che si è tenuto per circa un’ora dopo il termine della gara con la Reggina nello spazio dietro la Curva Est, dunque non troppo distante dal parcheggio interno. Qui il presidente Walter Mattioli, il direttore generale Andrea Gazzoli e la parte sportiva rappresentata da Giorgio Zamuner e Ivone De Franceschi si sono intrattenuti a discutere (anche animatamente, per via del trasporto verso i colori biancazzurri e per il progetto Spal) tentando di dare una lettura prima personale, poi collettiva, al durissimo momento che sta attraversando la squadra di Marino. Confermato fino a martedì a Salerno, ma è chiaro che la partita in Campania risulterà determinante.

Presente e passato


Non è ancora il caso di far il classico calcolo dei punti “Marino si salva se...”, però urge una risposta forte e chiara, dimostrando di essere all’altezza di uno scontro diretto che all’andata la formazione ferrarese aveva letteralmente dominato.

Era tutta un’altra Spal, quella. Capace di inanellare un lungo filotto di vittorie, contraddistinte da una solidità generale che vedeva la porta con una serratura blindata che prometteva piuttosto bene in vista dell’esito finale. L’attualità è un disastro totale. Le attenuanti sono diverse, alcune ci possono stare (la forma dei singoli), altre meno (gli arbitri). Perché dobbiamo ricordare che prima di Spal-Reggina - dove a nostro avviso l’unico errore della terna è stato il non ravvisare l’evidente fuorigioco sul terzo punto ospite - i biancazzurri avevano ripreso la gara con l’Empoli grazie a un rigore generoso e allungato a Vicenza con un altro fischio dagli undici metri (completamente inventato).

I numeri

Quindi numeri alla mano, non resta che pedalare. Perché la Spal non vince una partita dal 18 gennaio (con la Reggiana) e da quella gelida serata in poi ha sempre preso gol: nelle sette non vittorie spiccano anche ben tredici reti subiti (sei nelle ultime due complessive e otto nelle ultime tre casalinghe). Naturalmente tenendo fuori dal computo la gara impossibile giocata allo Stadium contro la Juventus in Coppa Italia.

Rimane il fatto che dalla Cremonese alla Reggina la Spal ha ben figurato soltanto contro il Monza, nei secondi tempi con Cosenza ed Empoli e nel primo di Vicenza. E in tutto ciò la classifica rimane lì, ancora accesa. Ma serve cambiare passo. Per davvero. —

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