Spal, con il Frosinone in gioco il domani: vincere o... vincere

Oggi alle 14 al Mazza una partita determinante. Il successo blinderebbe i playoff, altrimenti a rischio

FERRARA. Il passato è passato. Anche quello recentissimo. Ascoli e Brescia, per intenderci. Il passato può pesare ma non deve... pesare. Conta il presente. Oggi più che mai. Ore 14, stadio "Paolo Mazza", Spal contro Frosinone. Un solo obiettivo: la vittoria. Il futuro dei biancazzurri passa per la partita odierna, è lampante. Il successo non renderebbe matematici i playoff ma potrebbe metterli in cassaforte, o ben incamminare il discorso. La Spal - nonostante tutto - resta in posizione di forza: 1, 2 e 3 punti di vantaggio rispettivamente su Chievo, Reggina e Brescia che occupano l'ottava (ultima utile), nona e decima posizione in classifica. La minaccia-rimonta è quella di calabresi e rondinelle, però il calendario appare favorevole alla squadra di Rastelli. E, in ogni caso, la Spal deve far valere tale teorico vantaggio. È la condizione primaria, per non dipendere da eventuali e certo auspicabili passi falsi altrui. Il fatto è che oggi potrebbe verificarsi tutto e il contrario di tutto. Con una vittoria, abbinata ai ko di Reggina e Brescia, la squadra di Rastelli sarebbe quasi in porto. Perdendo, potrebbe addirittura trovarsi fuori dai play off, se Chievo e Reggina dovessero malauguratamente imporsi.

Insomma, scenari opposti. Il paradiso e l’inferno. Affinché il futuro prossimo della Spal sia simil celestiale, i biancazzurri sanno cosa dovranno fare. Vincere, chiaro. Ne nutrono la convinzione? Ne hanno le risorse? Sapranno resettare i ko con Ascoli e Brescia? Hanno testa e gambe per esprimersi come nei giorni migliori (l’ultimo, a Lecce, mica un secolo fa)? La risposta la possiedono solo loro, così ondivaghi, ora ammirevoli e qualitativi, ora involuti, capaci del meglio come del peggio, spesso alla ricerca di un’identità che c’era, che c’è, che viene smarrita, che pare mancare. Serviranno cervello lucido e garretti robusti. Solidità ed efficacia. Non guasterebbe un briciolo d’estro, di imprevedibilità. In assenza di tali risorse bisognerà attingere a furente voglia di vincere. Perché oggi conteranno davvero solo i tre punti. Per non dover poi vivere due giornate di pensieri assortiti. —