Le ambizioni della Spal passano per i guizzi vincenti di Di Francesco

Tra infortuni e calo di prestazioni l’attaccante non segnava da dicembre  Ieri una prova incoraggiante che promette un finale di stagione importante

ferrara. Se la Spal vorrà giocarsi qualcosa di veramente importante in questo finale di campionato dovrà (anche) contare sulla “nuova” carta Di Francesco, messa sul tavolo spallino nel lunedì di Pasquetta. Una sorta di asso che i biancazzurri hanno nuovamente calato nel torneo con la determinante rete di ieri sera contro il Venezia. Che è andata a interrompere l’incredibile e lungo digiuno personale di reti segnate, che aveva segnato la carestia dell’esterno offensivo dall’inizio del mese di dicembre 2020.

filotto


In quel periodo la Spal del filotto vincente si era aggrappata al figlio d’arte che aveva punito praticamente una dopo l’altra Salernitana, Virtus Entella e Pisa. Tre reti, di cui due in particolar modo risultate decisive nelle circostanze che avevano dato fiducia e spinta alla prima Spal di Marino. Poi tra un infortunio e l’altro, ecco il calo prestativo piuttosto inaspettato in una categoria cadetta dove “Di Fra” avrebbe dovuto impattare e far maggiormente la differenza. Sta di fatto che dopo l’esonero del tecnico siciliano, contro il Venezia è arrivata la prima occasione da titolare per il classe 1994 visto che col Cittadella era ancora nella lista degli indisponibili e contro il Chievo era entrato – onestamente nemmeno troppo pimpante – soltanto nel finale di gara al “Bentegodi.

Rastelli non ha avuto dubbi e alla prima situazione utile ha rilanciato Di Francesco in un match sicuramente ad alto tasso qualitativo. I primi tocchi rasoterra sono stati incoraggianti, diversi gli scambi corti con Missiroli e con lo stesso Floccari a favorire un minimo di possesso offensivo della Spal.

iniziativa

Poi qualche iniziativa personale con un po’ d’imprecisione al momento dell’assistenza e un’occasione con un destro a giro rimpallata dalla difesa veneta. Colpita successivamente allo scadere del primo tempo con un’azione analoga, nonché dalla mattonella di “fiducia” del calciatore biancazzurro. Sempre abile a rientrare dalla sinistra sul piede interno amico e calibrare con i giri giusti un arcobaleno imparabile per Maenpeaa. Purtroppo non vi è nemmeno stato il tempo di esultare che prima del duplice fischio di Aureliano è arrivata la dormita generale spallina sul successivo corner degli arancioneroverdi con il gol dell’ex Ceccaroni. “Di Fra”, pur partendo sempre tendenzialmente dalla sinistra, ha agito molto nei paraggi di Floccari col chiaro compito di supportare al massimo l’attaccante calabrese. Il sacrificio in fase difensiva gli è costato il primo giallo del match, ricevuto per un fallo evidente e tattico su Crnigoj. Qualche giro d’orologio dopo, invece Di Francesco ne ha “guadagnato” uno facendo ammonire Ricci dopo una sbracciata ricevuta dal terzino sinistro ospite nella zona della gradinata in situazione di ripartenza per la Spal.

autonomia

Nel cuore del secondo tempo la partita è diventata ancor più maschia di prima, le due squadre hanno comunque continuato anche a giocare a calcio, ma l’autonomia fisica dell’attaccante estense è terminata. Poco prima del settantesimo, infatti, Di Francesco è stato richiamato in panchina per il cambio con Strefezza. Un altro peperino che Rastelli sta particolarmente gradendo impiegandolo nel reparto offensivo in attesa del rientro di Asencio e Paloschi. Situazioni per le quali ci vorrà ancora un pochino di pazienza (lo spagnolo è più avanti rispetto a Paloschino), ma che sicuramente andrebbero a rafforzare un reparto che nelle ultime due partite casalinghe ha comunque ritrovato le firme dei suoi interpreti. Prima Floccari, poi Di Francesco. Nella speranza che per quest’ultimo la stagione primaverile possa esser il contesto giusto per l’espressione individuale di un calcio fatto di giocate da categoria superiore. —

Alessio Duatti

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