Salentini lanciati verso la A diretta Corini: «Create le basi per il sogno»

Il mister giallorosso ritiene che il successo di Pisa sia stato un passo fondamentale Ma l’attenzione resta viva perché la Salernitana è a -4

ferrara. Non ha avuto dubbi nel lasciarsi andare il mister leccese Eugenio Corini, che dopo la pesante vittoria dell’altro ieri a Pisa ha sottolineato che sono state create le basi per regalare un sogno (il ritorno in A) alla tifoseria salentina. Allo stesso tempo euforico, ma anche un po’ pompiere il presidente Sticchi Damiani: «Guai a cullarsi e pensare che il campionato sia già deciso – dice il numero uno dei giallorossi -, ci sono sei battaglie tostissime non dobbiamo mollare un centimetro, davanti a noi c’è un’opportunità straordinaria che ci dobbiamo giocare con tutte le forze. Se non dovessimo coglierla è solo perché qualcuno ha fatto meglio di noi, ma non possiamo permetterci di avere rimpianti o perdere l’obiettivo per nostri demeriti. Testa bassa, silenzio e concentrazione».

Insomma, la vittoria della Salernitana sul Frosinone nel posticipo domenicale tiene viva l’attenzione dei prossimi avversari della Spal: secondi in classifica con 58 punti (+11 sui biancazzurri) con un prezioso +4 proprio sulla principale rivale campana per la promozione diretta dalla seconda piazza. Il Lecce è una macchina da gol: dei 61 realizzati (si parla ovviamente del miglior attacco) ben 21 sono stati segnati da bomber Coda, clamorosamente decisivo in quest’altrettanto determinante fase di stagione. Le 36 marcature subite hanno generato qualche pareggio di troppo (13 totali) e le 4 sconfitte, l’ultima incassata il 5 febbraio – in casa – contro l’Ascoli (1-2). Da quel momento in poi il Lecce ha infilato ben 11 risultati utili, con 6 vittorie nelle ultime 6 uscite. Una sorta di rullo, che pare aver realmente deciso di sgasare verso la massima serie senza passare dai playoff. Pur con le lunghe assenze di Mancosu (8 gol), Adjapong e Listowski che anche contro la Spal non saranno della partita. Le possibilità di scelta per Corini sono tuttavia più che ampie nella costruzione di un 4-3-1-2 che vede ben mischiate le qualità tecniche a quelle fisiche. Gabriel in porta è stato recentemente spettatore non pagante di una squadra che l’ha protetto con estrema facilità. Anche grazie all’esperienza di Maggio come terzino destro e alle altrettanti doti dei centrali Lucioni, Pisacane, Meccariello e Dermaku. Gallo si è preso il posto da titolare nel ruolo di esterno basso a sinistra (Calderoni e Zuta hanno assaggiato tanta panchina). A metà campo le mezze ali sono solitamente Majer e Bjorkengren con Tachtsidis e Hjulmand che si turnano nel ruolo di regista dando sempre massima affidabilità di prestazione. Henderson funge da raccordo del rombo sulla trequarti, con Coda che spesso e volentieri attende la scelta del suo partner d’attacco: tra Rodriguez, Stepinski e Pettinari, le garanzie sono alquanto ampie. —


A.D.

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