Sernicola senza limiti: «Il ruolo non importa E sabato a Lecce faremo una grande gara»

L’eclettico difensore continua ad impressionare positivamente e con l’avvento di mister Rastelli ha sempre giocato titolare 

il personaggio

Un giocatore come Leo Sernicola non può non piacere a un allenatore. E attenzione, non stiamo parlando solo dell’inflazionatissimo discorso legato alla sua duttilità. Ovvio, quello rimane sempre importante e ad ogni uscita è piacevole evidenziarlo positivamente, ma crediamo che alla base di tutto vi siano un’applicazione, una serietà e una conduzione costruttiva del proprio percorso personale che di conseguenza entra con merito in quello di squadra. Il ragazzo sa il fatto suo e in questa stagione si sta giocando al meglio le proprie possibilità grazie a una continuità di rendimento che Marino prima e Rastelli oggi gli stanno concedendo, ricompensando con i fatti il lavoro settimanale. Il classe 1997 è arrivato alle 24 presenze stagionali in campionato (17 da titolare) a cui se aggiungiamo le 5 di Coppa Italia possiamo preparare il nastro del traguardo dei “trenta” che sarà tagliato al “Via del Mare” di Lecce. Altra tappa importante per la Spal e per la formazione di Sernicola.


Il ragazzo con l’arrivo di Rastelli è sempre stato scelto per partire come titolare. Contro il Cittadella ha giocato sempre come “quinto” di fascia, un tempo a sinistra e uno a destra: prestazione ottima in entrambe le fasi. Sul campo del Chievo Verona – a parte gli ultimi scampoli di recupero giocati nel terzetto arretrato – ha occupato sempre la corsia di destra con una straordinaria fase difensiva e una discreta, ma imprecisa fase d’attacco. Col Venezia, a parte uno svarione con impostazione orizzontale che ha permesso una ripartenza ospite, la prova di sostanza è arrivata ancora una volta e ormai senza troppa sorpresa. Teniamo ulteriormente conto che il nativo di Civita Castellana gioca da ormai 4 partite con una diffida generata dal quarto cartellino giallo stagionale beccato a Pescara. La squalifica è sempre stata dietro l’angolo, magari arriverà nella dispendiosa e durissima partita di Lecce (salterebbe l’Ascoli, da ex), ma il non aver beccato cartellini in questi delicati scontri diretti da zona play off è un ulteriore chiaro segnale che il ragazzo pensa calcio in maniera intelligente e ordinata durante tutto l’arco di un match.

«Un po’ di amarezza c’è sicuramente – ha commentato lo stesso Sernicola dopo il pari col Venezia – anche se il risultato a mio avviso è stato giusto. Peccato aver preso quel gol a trenta secondi dall’intervallo, magari le cose sarebbero andate diversamente. Sicuramente avremmo potuto fare qualcosa in più in fase di spinta, ma abbiamo avuto una buona reazione da squadra. Le partite ravvicinate? Si sentono. Ma più mentalmente che fisicamente perché facciamo sempre di tutto per recuperare». Sernicola ha aggiungo: «Continuare a muovere la classifica è importantissimo. Soprattutto perché i risultati sono arrivati tutti contro squadre che lottano con noi nella zona play off. Tutte queste realtà sono super organizzate e fino alla fine ci daremo battaglia. Il mio ruolo? Sapete che mi piace giocare sia da terzo di difesa che da esterno, sono a disposizione del mister senza problemi e cerco solo di dare il meglio».

Finale con pensiero al Lecce: «Bisogna subito resettare ciò che è stato nell’ultima uscita e concentrarci su questo prossimo impegno, lavorando a livello fisico e ascoltando il mister con i dettagli sulle due fasi di gioco. La prepareremo bene per andare a fare una grande gara». —

Alessio Duatti

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