Dopo il trittico veneto tre partite in undici giorni Lecce, Ascoli e Brescia per ipotecare il futuro

Sabato la trasferta pugliese, venerdì 16 alle 21 la gara con i bianconeri e martedì 20 alle 19 il delicato match sul campo delle rondinelle 

il percorso

Paolo Negri


Ieri la Lega ha stabilito date e orari delle prossime giornate di campionato. E lo ha fatto a piccole, piccolissime, dosi, programmando solo 34ª e 35ª giornata: Spal-Ascoli si giocherà venerdì 16 alle 21 al “Paolo Mazza”, mentre Brescia-Spal andrà in scena martedì 20 alle 19 al “Rigamonti”.

Ciò significa che dopo il temuto trittico veneto (contro Cittadella, Chievo e Venezia) che ha contrassegnato l’inizio dell’era-Rastelli ed ha fruttato 5 punti, i biancazzurri sono ora attesi da un nuovo difficile tris di gare. Impegni ravvicinatissimi, tre partite in undici giorni, visto che si inizierà sabato con la trasferta di Lecce.

Senza voler parlare di confronti decisivi, è evidente che si tratta di un passaggio fondamentale in questa retta finale della stagione regolare. Dopo tale trittico resteranno solo altre tre partite (con Frosinone, Reggiana e Cremonese), cui bisognerà arrivare senza avere le spalle al muro. È per questa ragione che si può affermare che la Spal contro Lecce, Ascoli e Brescia si giocherà moltissimo.

Ragionando in positivo si può dire che la possibilità sarà quella di ipotecare il futuro, cioè di giocarsi la promozione. Attraverso i play off, ovvio. Da conquistare, difendendo e magari migliorando – come giustamente sottolineato dal presidente Mattioli – l’attuale sesta posizione. Nulla di scontato, l’importante sarà disputarli, gli spareggi.

Il calendario immediato non è semplice. Il Lecce, reduce da sei vittorie consecutive, è lanciatissimo verso la serie A diretta. L’Ascoli si gioca la salvezza, è vivo e a dispetto della classifica ha uomini di valore ed imprevedibili. Quanto al Brescia, ha compiuto una rimonta incredibile ed è deciso ad entrare nei play off. Ora è la prima squadra fuori dalla griglia, ed ha nel mirino anche Chievo e Cittadella, più vicine della Spal che pure dista solo 4 lunghezze. Probabile che siano queste quattro squadre a giocarsi tre posti. E migliorare, per la Spal, significherebbe conquistare 4 punti più del Venezia da qui alla fine. Non semplice, pur se tutto è possibile.

Meglio concentrarsi sul breve periodo ed essere molto pragmatici, affrontando ogni singola battaglia. Sabato a Lecce il pronostico è teoricamente chiuso, però mai dire mai. La Spal ha argomenti, se spesi al meglio, ed i giallorossi potrebbero pure rallentare dopo una serie di successi pari a quella dei biancazzurri all’andata. La squadra di Rastelli dovrà restare compatta, ed essere brava a ripartire velocemente per cercare di sfruttare gli spazi. Il Lecce ha un attacco micidiale ma concede molto: con 36 reti incassate (2 più della Spal) ha la peggior difesa tra quelle delle prime otto della classifica, pur se è imbattuta da tre partite. La chiave di volta della gara starà lì, nella capacità spallina di mostrarsi solida e poi di portare il pericolo e concretizzarlo.

Uscire da Lecce con un risultato utile sarebbe un passo di enorme rilevanza, preziosissimo sia per la classifica che per l’aspetto motivazionale, e per non arrivare al confronto con l’Ascoli gravati da una pressione eccessiva e col Brescia sullo sfondo.–

© RIPRODUZIONE RISERVATA