Domenica riparte l’Under 17 Il primo ostacolo è il Venezia

ferrara. Domenica ripartirà il campionato dell’Under 17 della Spal, con una nuova modalità della competizione, decisa dal settore giovanile e scolastico della Figc, riscontrata l’impossibilità di concludere il torneo nella sua formula originaria. La nuova avventura si articolerà in tre fasi successive. Nella prima vi saranno otto gironi eliminatori con gare di andata e ritorno e sistema cosiddetto all’italiana. La Spal di mister Cristian Serpini è stata inserita nel gruppo 4 con Cittadella, Pordenone, Udinese e Venezia. Seguiranno i quarti di finale in gara unica in casa della squadra meglio classificata, poi semifinali e finali secche in campo neutro. Si giocherà sempre di domenica pomeriggio.

La Spal aprirà il suo cammino in quel di Venezia per poi ricevere il Cittadella nell’esordio casalingo e procedere sempre in alternanza alle sfide contro Pordenone e Udinese (esisterà ovviamente anche un turno di riposo). La fase a gruppi terminerà attorno la metà di giugno, poi via allo show delle fasi finali dove è auspicabile poter vedere i biancazzurri, sui quali esiste molta curiosità oltre che più di un’aspettativa viste le buone premesse che erano emerse mesi fa prima dello stop.


«Il momento della ripartenza – commenta mister Serpini – l’abbiamo atteso innanzitutto con tantissima ansia perché non si sapeva se saremmo potuti tornare in campo o meno. Siamo veramente felici di poter tornare a giocare. Non vedevamo l’ora e credo che questo sia il giusto premio per questi ragazzi che si stanno allenando da parecchio tempo senza poter giocare partite ufficiali. Il gruppo sta bene, abbiamo sempre continuato a lavorare con i carichi come se dovessimo giocare la domenica. La squadra è rimasta concentrata, quindi credo che lo stato fisico e mentale sia buono. Durante il periodo ci siamo focalizzati sul miglioramento personale di ciascuno apparecchiando questo discorso indipendentemente dalle gare giocate e improntandolo sul personale».

Nella rosa dell’Under 17 sono presenti ben sei giocatori provenienti da altre nazioni europee: «È stata una piacevole sorpresa anche per me – dice il tecnico – perché sono ragazzi con culture diverse, si applicano e hanno voglia di lavorare. Sono arrivati qui con fame e voglia di dimostrare: sono instancabili, starebbero sempre in campo o in palestra e sono un po’ un esempio per tutti».

L’Under17 ha recentemente giocato tre amichevoli, preparandosi al meglio per la ripresa del campionato nonostante qualche alto e basso: «Siamo una squadra importante e con delle doti. Per fare i risultati sarà fondamentale partire dalle prestazioni. Col Venezia la prima uscita sarà un po’ particolare ma senza alibi dobbiamo andare a far bene. Il nostro motto interno è “fare molto e dire poco”. I ragazzi hanno 17 anni, spesso si fanno prendere da un entusiasmo che va gestito e riversato sul campo». —

A.D.

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