Nba con pubblico a settembre Intanto i Suns prendono il volo

ROMA. È finito 117-113 per i Phoenix Suns il super match in Nba contro Utah Jazz. Le prime due della classifica a ovest hanno dato vita a una partita spettacolare, chiusa solo al supplementare dai Suns, alla settima vittoria consecutiva e sempre più vicini alla vetta, mentre la capolista Utah sta attraversando una fase di difficoltà, come dicono le ultime due sconfitte di fila. In ogni caso le posizioni di vertice sono rimaste immutate, Utah resta prima. In testa a Eastern Conference i Nets sono usciti vincitori dalla sfida con i Pelicans per 139-111 e hanno allungato sui Sixers, ora secondi in classifica. In chiave playoff importante vittoria di Memphis su Atlanta per 131-113. Per i Grizzlies, ora ottavi, è una buona boccata d'ossigeno. Un pò meno per Atlanta, che prima ancora dell'inizio della partita ha dovuto fare a meno di Danilo Gallinari e Clint Capela out per infortunio, e ancora senza DeAndrè Hunter fermo dopo l'operazione al menisco e John Collins per problemi alla caviglia. In zona playoff successo dei Rockets su Dallas per 102-93. Serata positiva per i Nuggets 106-96 sugli Spurs, e per gli Hornets 113-102 su Oklahoma.

Se in Europa ancora si discute se aprire parzialmente gli stadi, negli Stati Uniti c'è già chi pensa a palazzetti al chiuso con decine di migliaia di persone. La Nba dovrebbe ripartire nella prossima stagione con le arene completamente piene, grazie non solo alla campagna vaccinale a pieno regime, ma alla partnership con una azienda specializzata negli screening biometrici che fornirà un 'passaporto sanitario’ per l'ingresso. L'accordo sta per essere annunciato ufficialmente. Il sistema prevede che i fan scarichino una app su cui caricare un documento di identità, che raccoglierà anche i risultati dei test e delle rilevazioni dei termoscanner prima dell'ingresso nei palazzetti, oltre a somministrare un questionario sullo stato di salute. «Le arene riceveranno solo l'informazione se la persona ha i requisiti per entrare - spiega un portavoce di Clear, la società che ha messo a punto il sistema che è attualmente in uso anche in diversi aeroporti americani - e nessun dato relativo alla salute. L'obiettivo è riaprire al 100% le arene». —


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